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No Java

E 516 D.C., Mnemosyne e la dea Greca della memoria. Simonide inventa l' arte della memoria. Insegna che la pittura, la poesia e la memoria sono visualizzazioni intense. Per dimostrare questo, gli spazi vengono disegnati con dettagli visivi che suscitano versi poetici agli iniziati. Finestre e piccole aperture attentamente posizionate dirigono la luce su questi dettagli. L' argomento del giorno e "Teatro dell' Educazione e della Memoria." Puo essere che la mente abbia un occhio? -Time of the Teacher, Ben Davis

 

 

La storia dell' arte della memoria inizia con l' oratore Greco Simonide di Ceos, (556-468 B.C.). Simonide, nelle antiche tavole, era descritto come l' inventore del sistema degli aiuti della memoria, descritto come Raffigurazione Visiva della Memoria. Molti studenti vedono Simonide come un punto di svolta nella storia dell' arte della memoria dovuto a questo cambiamento che avvenne all' interno della emergenza di una societa meglio organizzata che potesse implementare un nuovo sistema che andasse oltre la tradizione orale.

 

Cicerone & la Tecnica della Memoria (104-63 D.C.)

Il periodo storico che segui gli insegnamenti della tecnica mnemonica di Simonide produsse stupore nei cittadini testimoni dei potenti oratori che avevano adattato queste tecniche. L' oratore e statista Romano Cicerone utilizzo le tecniche mnemoniche ponendo gli oggetti all' interno di un immaginario spazio visivo, o dimora spirituale, come un mezzo per ricordare i suoi discorsi. Le sue potenti orazioni lo resero la figura piu importante nel passaggio della retorica Greca verso il mondo Latino.

 

Agostino e la Memoria (354-430 A.C.)

Il ben noto filosofo Agostino e uno dei pochi pensatori che hanno riflettuto profondamente sui problemi della memoria. Alla tenera eta di 19 anni, Agostino rimase impressionato dall' opera Hortensius di Cicerone, che lo condusse ad appassionarsi alle questioni filosofiche. La sua ignobile opera Confessioni tratta delle immagini tratte dalle sensazioni che vengono immagazzinate nella grande dimora della memoria nelle sue grandi e sconfinate camere:

 

 

"Giungo nei campi e negli spaziosi luoghi della memoria, dove ci sono i tesori di innumerevoli immagini, portate qui da cose di ogni genere percepite dai sensi. Cio viene conservato, piu di quanto noi pensiamo, ingrandendo o riducendo, o in qualche altro modo variando quelle cose di cui il senso ha preso posesso; e qualunque altra cosa sia stata consegnata o desposta, che la dimenticanza tuttavia non ha soffocato o sepolto."