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Matrimonio e Famiglia
Tante coppie scelgono di sposarsi nella Chiesa cattolica perchè si amano e vogliono che questa scelta (come tante altre della loro vita) tenga conto di Dio. Ma purtroppo poche coppie prima di sposarsi, e spesso anche dopo sposati, hanno chiaro qual'è lo stile di famiglia che vorrebbero. Semplicemente non si sono mai posti la domanda. Esistono molti modelli di famiglia, molte possibilità di scelta, ma la cosa fondamentale è sapere come sarà questo progetto comune, "il nostro". Non possiamo, ne dobbiamo lasciare al tempo, alla TV, ai parenti, all'improvisazione... la scelta dei criteri del nostro tipo di famiglia. Sentiamo spesso dire che la famiglia è in crisi, ma quale famiglia? Vediamo un pò. La famiglia patriarcale tradizionale non è in crisi, è ormai morta. Essa è passata ad un tipo di famiglia nucleare (ridotta ai coniugi e i figli) urbana. Ed è questa la famiglia che riconosciamo in crisi. Cerchiamo di capire il perchè di questo: La famiglia attuale è in crisi perchè è passata dalla campagna alla città senza essere preparata, e così si è trovata sradicata:
Per contro la famiglia nucleare ha guadagnato intimità e sincerità nei rapporti; ha guadagnato più occasioni per comunicare (non è detto che lo si faccia, ma le occasioni ci sono), e la possibilità di seguire / accompagnare i figli perchè sono meno numerosi. Tanto il modello patriarcale tradizionale come quello nucleare urbano hanno dei grossi punti deboli. Il primo ha come controvalori:
D'altronde, la famiglia nucleare urbana è una realtà:
É probabilmente vero che è più frequente essere infelici nella famiglia nucleare che nella patriarcale, ma questo è dovuto a due precisi motivi . Prima la speranza media di vita matrimoniale era di 20 anni, adesso possiamo vivere fino a 50 anni insieme. Inoltre, allora avevano tanti figli, i quali occupavano la coppia durante quasi tutta la vita matrimoniale. Oggi si hanno di media due figli, e quando questi crescono rimangono ancora tanti anni di vita, che tante coppie fanno fatica a riempire di senso. La fecondità della coppia sembra esaurita, non ci si capisce come poter continuare ad essere fecondi ancora, oltre i figli. Questa è una grande crisi reale delle famiglie attuali, e una sfida per le coppie giovani a prepararsi a sviluppare un nuovo senso di fecondità per il mondo e per se stesse.
La famiglia nucleare, come quella patriarcale non servono oggi come modello anche se ci sono valori da salvare in tutti e due. Possiamo migliorarla, mettere dei cerotti perchè non faccia tanto soffrire, ma dobbiamo prepararci a rischiare e proporre nuovi modelli di famiglia, per una società che sta cambiando velocemente. Il modello di famiglia che proponiamo a continuazione lo chiamiamo FAMIGLIA APERTA. Quali sono le caratteristiche di questo modello?
Adesso non si tratta di scegliere fra famiglia chiusa o aperta. Ci troviamo davanti ad un lungo ed emozionante cammino. Ma la cosa fondamentale è sapere DOVE vogliamo arrivare e CON CHI: da soli?, con la mamma?, con i figli?, con il mio gatto?, con un paio di amici scelti?, con una comunità?, con Dio?... E altrettanto importante è misurare QUANTO siamo disposti a rischiare per un progetto serio di famiglia. Vale la pena non lasciare ad altri o all'improvvisazione questo compito.
DIECI CONSIGLI PER BEN LITIGARE 1. LITIGARE è sempre meglio che accumulare dentro la tristezza, la solitudine, il disagio, l'aggressività... Altrimenti poi ne uscirà lo stesso, ma nel momento meno opportuno e carico di risentimento. E' importante cercare il momento, e cercare di esprimere i propri sentimenti, tenendo anche conto di quelli dell'altro. 2. ASCOLTARE OLTRE LE PAROLE. Ma ascoltare senza interpretare i messaggi non verbali: cosa mi sta chiedendo in verità? come percepisco che si sente? Avere il coraggio di andare oltre il primo messaggio verbale chiedendo: c'è qualcosa che non va? non stai tanto bene ,vero? Vuoi che ne parliamo? 3. NON GIUDICARE NE' ACCUSARE. Non rifarsi al passato , nè ironizzare. Questo provoca sempre nell'altro un'atteggiamento di chiusura e autodifesa. E' fondamentale prendere l'altro sul serio e cercare di immedesimarsi. 4. FOCALIZZARE "IL PROBLEMA" che insieme dobbiamo risolvere. (Non "il tuo problema che io devo subire"). Trovare il vero nocciolo, nascosto spesso sotto argomenti secondari o apparenti problemi. 5. PRENDERSI DEL TEMPO per riflettere. A caldo non è possibile staccarsi emotivamente del problema, e cercare le cause e le soluzioni. Il tempo fa che solo i veri conflitti rimangano (e così impariamo a capire che tanti altri sono frutto soltanto della stanchezza, di malintesi...) 6. AVERE VOGLIA di risolvere il conflitto: di discutere, di cercare insieme ed essere disponibili ad accettare una soluzione non propria. 7. ELENCARE LE SOLUZIONI e le alternative proposte, esaminarle insieme, ed esprimere con sincerità ciò che si pensa a favore o contro ogni soluzione. 8. DECIDERE INSIEME la soluzione: non significa arrendersi, ma cercare il bene migliore per tutti, anche se costa, anche rischiando, o fidandosi temporaneamente, per dopo rivedere se la soluzione funziona. 9. UNA TERZA PERSONA, a volte, può aiutare la coppia a vedere il problema dal di fuori e a trovare delle soluzioni interessanti o aiutare a prendere una decisione. 10. PERDONARE E LASCIARSI PERDONARE: dimenticare, avere il coraggio di cominciare da capo, ricordando che anche noi sbagliamo. Ma soprattutto non rifiutare di ricevere il perdono, l'amore gratuito dell'altro.
Centro di Servizi alla Famiglia [ Diocesi di Milano - Ufficio Famiglia
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