QUARTA LEZIONE

-os indica il futuro. Es.: vi esos = voi sarete; il skribos = egli scriverà.

-or indica l' infinito futuro (da usarsi soltanto quando trattasi di un' idea futura). Es.: Il esperas sucesor (1) = egli spera di riuscire.

-ont indica il participio futuro (2); nome con o, aggettivo con a, avverbio con e. Es.: la venonti = quei che verranno; (cioè i venienti); la personi lektonta vua verko = le persone che leggerano la vostra opera; departonte = dovendo partire (3), in procinto di partire.

-ilo indica lo strumento dell' azione. Es.: brosilo = spazzola; propagilo = organo, strumento di propagando.

-iero significa che porta o che è caratterizzato da. Es.: pomiero = melo; kurasiero = corazziere.

-uyo indica il contenente. Es.: inkuyo = calamaio; sukruyo = succheriera.

-igar = significa fare, con una radice verbale, e rendere, con una radice aggettivale. Es.: dormigar = addormentare (far dormire); fortigar = fortificare (render forte); sajigar = far rinsavire (render saggio).

-ebla significa che si può, che è atto a. Es.: komprenebla = comprensibile; manjebli = commestibili; kombusteblo = (un) combustibile.

-acho esprime il peggiorativo o spregiativo. Es.: litacho = lettuccio, miserabile giaciglio; ridachar = sghignazzare.

Pronomi indefiniti. Ula kozo, ulo = una certa cosa, alcunchè. Nula kozo, nulo = nessuna cosa, nulla, niente. Ulu = un certo, certuno, taluno, qualcuno. Nulu = nessuno, niuno. Uli = certun-i-e. Nuli = nessun-i-e. Ule = in certa o in qualche maniera. Nule = in nessuna maniera. Quale = come, quale, in qual modo, alla maniera di. Kom = come, in qualità di. Lo = lo, pronome rappresentante un' idea, un fatto. Es.: lo bela e lo vera = il bello ed il vero. Il esas malada, me savas lo = egli è ammalato, lo so.

VERSIONE

Hiere il venis kom privato, ma morge il venos kom rejo. Kad ulu negas, ke la vivanti e la mortonti esos ul-die desaparinti? Ica brosilo ne brosas tam bone kam ita (4). La rentierino regardis amoze sua rozieri. On bersas l' infanteti por dormigar li. Ni bezonas aquo por lavar e netigar ta chambri. Uli esperas divenor richa sen laborar. Omna ta objekti esas bela; ma certe ici plu plezos a nia fratino kam iti. Vu pozas la supuyo sur la tablo. Quale vu standas, siorulo? Tre bone, danko siorino. Vu sufras, me vidas lo bone.

TEMA

Questi meli sono più fruttuosi di quelli. Ho bisogno (di) molta acqua per pulire queste spazzole. Egli (5) spera (di) essere un giorno un benestante (chi vive di rendita). Per rinvigorire suo figlio, esso gli dà (= dà a lui) molto vino e molta carne; ciò è pessima cosa (= ciò è malissimo). E' venuto qualcuno? Nessuno, signora. Ciò non è mangiabile. Ciò che dite è impossibile. Tutti (gli) uomini morranno un giorno, i felici e gl' infelici. Voi lo troverete (= troverete lui) nella camera di nostra sorella. Questo pero è morto; lo sapevate voi?

(1) Cioè: spera (che) riuscirà.

(2) o caratterizza il futuro (-or, -ont, -os), come a caratterizza il presente ed i il passato.

(3) Idea essenzialmente futura, senza la quale si esprimerebbe col verbo dorere (devar)

(4) Tam e kam (di o che) si usano esclusivamente nei comparativi (uguaglianza, superiorità ed inferiorità).

(5) Usate qui il pronome il e non aggiungete ul alla voce rentiero, il sesso essendo già indicato dal pronome.

 

QUINTA LEZIONE

MANUALETTO