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ITALIAN SOCIETY FOR PARANORMAL RESEARCH 

 

    La PARAPSICOLOGIA è la scienza, la disciplina scientifica o la ricerca che ha per oggetto lo studio serio e rigoroso dei fenomeni paranormali, eseguito con mezzi, metodi e mentalità scientifica.

Questa è la definizione fissata da Massimo Inardi, il più autorevole parapsicologo italiano del secolo scorso. Continuando a usare le parole del professore bolognese, possiamo definire i fenomeni paranormali come quei fenomeni che, debitamente accertati, sembrano contraddire, se non debitamente contraddicono, ad alcuni assiomi fondamentali della scienza del sensibile e del misurabile. 

I fenomeni paranormali si dividono in due grandi categorie, conosciute universalmente con le sigle coniate da J.B. Rhine, fondatore della Parapsicologia scientifica quantitativa, ESP (Extrasensory Perception) e PK (Psychokinesis).

FENOMENI ESP

    I fenomeni ESP (chiamati anche PSI-Cognitivi o di percezione extrasensoriale) è un fenomeno attraverso cui si arriva alla conoscenza di uno o più dati senza la mediazione dei cinque sensi, né di un ragionamento logico, induttivo o deduttivo. I principali fenomeni PSI-Cognitivi sono la telepatia, la chiaroveggenza, la precognizione, la psicometria e i fenomeni GESP. Sotto la sigla GESP (General Extrasensory Perception - Percezione Extrasensoriale generica) sono compresi tutti quei fenomeni per i quali non sia certa e sicura l'attribuzione alle categorie di telepatia, chiaroveggenza, precognizione e psicometria. E' infatti spesso difficile una catalogazione precisa di certi fenomeni, in quanto essi possono presentarsi in forma poco chiara e con meccanismo misto.

La TELEPATIA è la conoscenza per via paranormale da parte di una persona o essere vivente di un evento o contenuto mentale riguardante un'altra persona o essere vivente. Il nome telepatia fu coniato da F.W.H. Myers, il grecista di Cambridge che fu tra i fondatori della S.P.R. di Londra; deriva dal greco tele- lontano e pathèin sentire. Delle due persone che compongono la coppia telepatica colui che conosce o riceve è il percipiente, l'altra persona, quella che possiede o può trasmettere il contenuto mentale è l'agente. Come in tutti i fenomeni paranormali, si può distinguere tra telepatia spontanea e telepatia sperimentale. Il fenomeno paranormale può presentarsi come impressione soggettiva vaga e indistinta; come impressione personale e centrata su un individuo; come scena dai dettagli precisi; come allucinazione vissuta o come visione diretta nello spazio di una parte della psiche; quest'ultimo caso si verifica esclusivamente durante esperienze di OBE (esperienze fuori dal corpo o bilocative). L'impressione o l'immagine telepatica non è quasi mai chiara e precisa. Ciò accade perché l'immagine, per emergere alla coscienza, passa attraverso gli strati della coscienza stessa, i quali sarebbero proprio i responsabili della deformazione delle immagini, ivi compresa la censura dell'inconscio, che sarebbe uno dei diaframmi più forti che il contenuto mentale debba attraversare. La telepatia e talvolta favorita da una dissociazione fra conscio ed inconscio (come trance, dormiveglia, meditazione o stati alterati di coscienza).

La CHIAROVEGGENZA è la conoscenza per via paranormale di fatti, notizie ed avvenimenti che riguardano il presente in condizioni tali da escludere la telepatia; gli avvenimenti e i fatti sono quindi sconosciuti ai presenti e non pensati consciamente da alcuno. La differenza tra telepatia e chiaroveggenza è tutta nel bersaglio, che in caso di telepatia è un contenuto mentale o la mente stessa, mentre in chiaroveggenza è un fatto non contenuto in una mente ed esterno al percipiente; qui dunque non c'è differenza tra agente e percipiente ed esiste soltanto colui che percepisce. Il termine chiaroveggenza ha molti sinonimi; ne riportiamo alcuni, indicando anche il nome degli studiosi che li hanno proposti: telestesia (Myers), metagnomia (Boirac), criptestesia (Richet), paragnosia (Tenhaeff). La chiaroveggenza può manifestarsi sia in stato di veglia, sia durante il sonno o anche in stato di ipnosi o di trance. Può essere spontanea o provocata attraverso induttori; nel secondo caso la chiaroveggenza costituisce la base della maggior parte delle mantiche, che assumono nomi diversi a seconda dell'induttore (rabdoamzia, radiestesia, catoptromanzia, chiromanzia, cartomanzia, lecanomanzia, geomanzia, idromanzia, necromanzia, ecc.). La chiaroveggenza, per le sue caratteristiche intrinseche, può riguardare fatti presenti ma lontani nel tempo, oppure vicini ma separati da barriere naturali. Per chiarire meglio il concetto, possiamo definire tre tipi di chiaroveggenza: chiaroveggenza attraverso corpi opachi o criptoscopia, (in questa categoria rientra anche l'autoscopia, ossia la capacità di vedere i propri organi interni); chiaroveggenza nello spazio (compresa anche la chiaroveggenza bilocativa); chiaroveggenza nel tempo (che assume le denominazioni di precognizione e retrocognizione o psicometria, fenomeni che tratteremo in seguito).

La PSICOMETRIA è la facoltà che consente a un sensitivo di ricostruire la storia di un oggetto o dei fatti emotivi cui esso si è trovato testimone, attraverso il contatto materiale del soggetto con l'oggetto stesso. E' un fenomeno ambiguo e di difficile classificazione, tanto che lo si è più volte assimilato alla chiaroveggenza nel tempo passato. La psicometria ha molti sinonimi: è stata chiamata criptestesia pragmatica da Richet, metagnomia tattile da Sudre, psicoscopia da Tenhaeff, telestesia retrocognitiva da Myers. Essa è conosciuta anche come pragmanzia, istoriomanzia, panestesia o semplicemente come retrocognizione, che diviene quindi termine complementare alla precognizione.

La PRECOGNIZIONE è la conoscenza per via paranormale di avvenimenti che devono ancora accadere e che, al lume delle nostre attuali conoscenze, sono logicamente, matematicamente e statisticamente imprevedibili. I sinonimi maggiormente in uso sono proscopia, preconoscenza, profezia, premonizione, presentimento. Nel senso di conoscere la volontà degli dei la precognizione è sempre stata tenute in grande considerazione presso tutti i popoli dell'antichità, ma anche quelli dell'era moderna, ed è l'unico dei fenomeni paranormali che abbia avuto sempre un'istituzionalizzazione ed un'ufficialità pubblica. Anche la precognizione interviene nelle solite condizioni che facilitano i fenomeni ESP, cioè il sonno, l'ipnosi, la trance e gli altri stati alterati di coscienza. Al contrario di molte forme di precognizione che sembrerebbero ineluttabili, ve n'è un tipo che ha elementi di alternativa.

FENOMENI PK

    I fenomeni PK (chiamati anche PSI-Cinetici o di Psicocinesi) costituiscono una sezione della parapsicologia che comprende fenomeni che farebbero verosimilmente pensare all'azione della psiche sulla materia. Sono conosciuti anche come fenomeni telecinetici, spiritici o medianici. Purtroppo gli studi compiuti in questa branca della parapsicologia sono tuttora isolati e scoordinati e i loro risultati sono ancora inconcludenti. La maggior parte delle manifestazioni PSI-Cinetiche rientrano nel medianismo e nello spiritismo, che consistono nei fenomeni che avvenivano, ed avvengono tuttora nelle sedute spiritiche. Questi fenomeni raggiunsero il loro apice tra l'Ottocento e il Novecento; dopo questo periodo fecero registrare un inspiegabile e significativo declino. Molti imputano questo fatto ai sempre più approfonditi controlli a cui gli scienziati sottoposero i medium. Si deve però considerare che già in quegli anni operavano in questo settore scienziati come Crookes (che poté lavorare con medium di fama mondiale come Florence Cook e Daniel Dunglass-Home), e gli altri membri dell'S.P.R. Lodge, Sidgwick  Myers, Hodgson, William, Gurney, Podmore, oltre ad altri studiosi autonomi o facenti capo ad organizzazioni come l'I.M.I. o l'A.S.P.R., tra i quali citiamo Richet, Lombroso, Flammarion, Schrenck-Notzing, Ochorowicz, Geley, Osty e Tenhaeff. Anche se negli ultimi cinquant'anni i fenomeni medianici hanno fatto registrare un enorme calo, si sono verificati altri interessanti fenomeni PK come la telecinesi (in particolare con la formidabile Nina Kulagina), la psicofotografia di Ted Serios, la psicofonia e importanti studi sul poltergeist ad opera di parapsicologi e ghost hunters come Hans Bender, Henry Price e Troy Taylor.

I FENOMENI MEDIANICI hanno assunto questa denominazione in quanto avvengono unicamente in presenza o per opera di certi soggetti che appaiono essere i tramiti o gli intermediari tra un mondo fenomenico apparentemente estraneo e il nostro ordinario mondo fenomenico. La presenza dei medium appare quindi indispensabili per la provocazione dei fenomeni stessi, Il medium necessita, per arrivare a produrre i fenomeni, di entrare in uno stato di variazione della  coscienza vigile, chiamato trance. Il luogo scelto per la seduta medianica è solitamente sempre lo stesso, come il cerchio delle persone che partecipano alle sedute, e per lo più è una stanza isolata con un tavolo al centro attorno al quale siedono poche persone che attorniano il medium e che costituiscono una catena unendo le mani. Durante le sedute si manifestano moltissimi fenomeni non solo di natura fisica, ma anche mentale, come quelli precedentemente esaminati (telepatia, chiaroveggenza, ecc.). Tra i vari fenomeni mentali possono anche aversi sdoppiamenti o alternanze di personalità per cui il medium può assumere identità psichiche diverse, cambiando voce, gestualità, linguaggio e comportamento a seconda delle personalità (incorporazione). Tornando ad occuparci dei fenomeni fisici, passiamo ad una breve trattazione di ognuno di queste manifestazioni, seguendo la classificazione proposta dal parapsicologo italiano Gastone De Boni.

1) Vento medianico: costituito da folate gelide di vento che si produrrebbero durante alcun sedute (svolgentisi sempre in luogo chiuso, con finestre e persiane chiuse); oltre alle folate si verificherebbe anche un continuo movimento d'aria, chiaramente avvertibile dai presenti, Questo fenomeno si produce spesso insieme a quelli di materializzazione e apporto.

2) Rumori medianici (o raps): si tratta di colpi battuti sulle pareti, sui muri, sui mobili, anche sotto forma di scricchiolii. Possono presentarsi anche come musica, voci o rumori di qualsiasi altro tipo. Nel caso delle voci il fenomeno si chiama anche voce diretta e non pare provenire da un organo laringeo definito, perché è udibile in ogni parte della stanza o proveniente da ogni parte di essa. Talora si intavolano dialoghi tra la voce ed i presenti.

3) Telecinesie: sono i movimenti degli oggetti a distanza, che sarebbero provocati dall'azione della psiche sulla materia in via extramateriale ed extraenergetica. Qualunque cosa è suscettibile di essere mossa, soprattutto il tavolo delle sedute o gli oggetti eventualmente presenti su di esso, oppure altri oggetti presenti nella stanza. Talora sono penne e matite a muoversi sulla carta vergando degli scritti (scrittura diretta) di senso compiuto e con caratteristica di messaggio destinato ai presenti o in articolare a uno di essi; talora sono i pennelli ad essere maossi su tele appositamente preparate (pittura diretta), come è avvenuto a Torino durante le sedute tenute da Gustavo Adolfo Rol. Nel novero delle telecinesie vanno anche compresi i movimenti di oggetti che si producono durante i fenomeni di Poltergeist. Si consideri anche che la telecinesi è talora un fenomeno completamente avulso dal contesto medianico. Pensando ad esempio a personaggi come Nina Kulagina si può capire come questo fenomeno, in particolare negli ultimi 50 anni, si sia allontanato come molti altri dalle sedute medianiche e spiritiche. 

4) Levitazioni: si tratta della variazione del peso dei corpi; essi si mettono a galleggiare nell'aria perdendo il loro peso. Non di rado è il medium a levitare sollevandosi ed abbassandosi nell'aria, con o senza la sedia.

5) Incombustibilità: è il fenomeno per cui alcuni medium non riportavano alcuna scottatura pur avendo tenuto in mano carboni ardenti talvolta anche per lunghi periodi di tempo. Il fenomeno (che prende il nome di pirobazia quando si cammina sui carboni) è però spesso prodotto con trucchi, anche molto semplici. Anche se non abbiamo ragione di credere che l'incombustibilità non si possa realizzare al pari degli altri fenomeni medianici, teniamo soltanto a precisare che essa è spesso al centro di falsificazioni, proprio a causa della relativa facilità delle tecniche di simulazione e della spettacolarità di questi fenomeni.

6) Fenomeni luminosi: sono di vario genere e di varia provenienza; in genere sono le mani del medium o è il corpo del medium stesso ad illuminarsi come per fosforescenza; possono essere visti illuminati anche gli oggetti levitati o apportati. Talora tra i fenomeni luminosi sono da annoverare lampi, comparsa di globi luminosi, ecc.

7) Stigmatizzazioni: sono i fenomeni del cosiddetto dermografismo; alcuni soggetti a richiesta possono prodursi delle risposte a domande sotto forma di segni rossi sulla pelle; questi fenomeni si manifestano anche sotto forma di ferite sanguinanti e, talvolta, il sangue esce contravvenendo alle regole della fisica.

8) Ectoplasmie: è un fenomeno di cui oggi - stranamente - non si sente più parlare. L'ectoplasma, (nome forgiato da Richet a partire dal greco ékto = fuori e plàsma = forma, quindi col significato di "cosa che esce fuori prendendo forma"), è una sostanza biancastra, plasmabile, solida che fuoriesce dalle aperture naturali del medium e si rende visibile. E' talora filamentosa ed ha non raramente l'aspetto di una tela o garza molto sottili. Finché rimane amorfa la si chiama ectoplasma, se invece prende forma decisa, allora si parla di materializzazione. 

9) Materializzazione e smaterializzazione: si parla di materializzazione quando un ectoplasma, fuoriuscito dal corpo del medium, si organizza prendendo forma di parti del corpo umano o di organismo umano intero, a contatto o non con il corpo del medium. La smaterializzazione è un processo per cui parti del corpo del medium possono scomparire o dissolversi per poi riformarsi dopo un tempo più o meno lungo.

10) Apporto e asporto: apporto vuol dire che qualche cosa che non esiste nella stanza delle sedute vi compare, senza che sia possibile appurare per quale via esso è penetrato nella stanza stessa; asporto è il fenomeno contrario in cui si ha la scomparsa di oggetti presenti nella stanza e il ritrovamento degli stessi in altro ambiente, senza che sia riconoscibile una plausibile via materiale di passaggio. In entrambi i fenomeni sarebbe ipotizzabile una serie di fenomeni medianici che andrebbero dalla telecinesia, alla levitazione, fino alla smaterializzazione e alla successiva nuova materializzazione che potrebbero spiegare il processo. Gli oggetti apportati o asportati verrebbero riferiti concordemente dai testimoni come caldi al tatto appena trovati o apparsi; si verificherebbero cioè per tutto il processo delle modificazioni molecolari della materia con reazioni endo ed esotermiche.

Con POLTERGEIST (dal tedesco Poltern = fare chiasso e Geist = spirito) si indica una categoria di fenomeni conosciuti fin dall'antichità, che vennero denominati fino a qualche decennio fa case infestate, in inglese hauted houses ed in francese maisons hantées. Il termine più tecnico e recente è quello inglese, siglato in RSPK (Recurrent Spontaneous Psychokinesin = psicocinesi spontanea ricorrente), in contrasto con ISPK  (Isolated Spontaneous Psychokinesin = psicocinesi spontanea isolata), che contraddistinguerebbe quei casi di infestazione dove non sarebbe riconoscibile chiaramente la presenza di una precisa personalità catalizzante i fenomeni. Il più celebre fenomeno di ISPK fu quello della Borley Rectory in Inghilterra, che si produsse per circa 70 anni, (anche quando la canonica andò distrutta per un incendio, volavano mattoni e pietre per la campagna nelle vicinanze). Il fenomeno, che costituisce l'attività principale dei ghost hunters, oltre che dei normali parapsicologi, è tanto comune che si conoscono vari esempi di vacanza di abitazione ritenute infestate e su di esse si creata nel tempo anche una vera e propria giurisprudenza (vedi "Enzo Nardi - Case infestate e diritto romano e moderno). Nella fenomenologia Poltergeist più classica invece, quella di tipo RSPK, tutto pare svolgersi come se facesse centro attorno ad una persona precisa e ben individuata, l'assenza della quale fa mancare qualsiasi fenomeno. Questa fenomenologia consiste in un avvenimento o una serie di avvenimenti che si producono in determinati luoghi; essi hanno la caratteristica di essere fenomeni fisici con azioni dirette sulla materia, come movimenti, rottura o rovesciamento di oggetti, con rumori relativi a questa categoria di fenomeni. Gli oggetti che si muovono hanno la caratteristica di essere sempre visti durante il loro movimento e mai all'inizio dello stesso; gli oggetti hanno spesso una traiettoria starna ed arrivano alla loro destinazione con fracasso e spesso rompendosi. Durante queste manifestazioni può succedere di tutto: mobili che si spostano, lampadine che si rompono, soprammobili che si fracassano o esplodono, quadri che cadono a terra o girano sull'asse del proprio chiodo rimanendo appesi al muro, lampadari che oscillano e non dirado cadono a terra, sassi che possono arrivare dall'esterno attraverso le finestre con traiettorie strane e talora contrarie alla balistica, oggetti di vetro che vanno in frantumi, cose che prendono fuoco, contatti elettrici che saltano, campanelli e telefoni che si mettono a suonare, porte e finestre che si aprono e si chiudono da sole, ecc. Il Poltergeist di tipo RSPK non ha un andamento preciso; generalmente pare nascere dal niente e senza ragione evidente; il suo andamento è molto vario: in alcuni casi le manifestazioni sono isolate, rare e diluite nel tempo, in altri sono concentratissime e subentranti a intervalli brevissimi. Nella maggior parte dei casi la durata dei fenomeni RSPK è limitata nel tempo; essa non oltrepasserebbe i 30-60 giorni esaurendosi lentamente o cessando bruscamente. Come si è già detto tutta la fenomenologia fa, o pare fare, centro attorno ad una persona (personalità catalizzante o personalità bersaglio) e spesso la segue nei suoi spostamenti trasferendosi così in altri luoghi, diversi dall'originario. Nel 60-70% dei casi circa questa osservazione si rivela perfettamente centrata. La persona è in genere una sola e si tratta di un ragazzo o di una ragazza in età prepubere o immediatamente postpubere (quindi circa tra i 14 e i 21 anni). Si tratta pertanto di una persona in una fase di sviluppo adolescenziale, con squilibri ormonali e con psichismo ancora labile. Questa persona inoltre ha in genere delle caratteristiche particolari: una serie di ricerche psicologiche e psicoanalitiche effettuate da Hans Bender, il maggior ricercatore europeo di tale materia, e dalla sua scuola, a Friburgo, ha messo in evidenza che queste persone presentano dei problemi intrapsichici di ambientamento, problemi di contatto interpersonale, problemi di collocazione famigliari e sociali, carenze affettive ed emotive. Molti di essi sono delle persone tendenzialmente, ma inconsciamente, aggressive e che non hanno sufficientemente risolto questi loro problemi di aggressività. Sono anche persone che hanno talora problemi sessuali non risolti con conseguente relativa insoddisfazione inconscia, Tali osservazioni renderebbero plausibile l'ipotesi che sia proprio la loro aggressività, mal dominata, mal repressa e non sufficientemente risolta, quella che si renderebbe responsabile di una specie di "medianità inconsapevole". Il soggetto di queste manifestazioni sarebbe dunque un medium suo malgrado. Un'altra osservazione riferibile alla quasi totalità di questi fenomeni è che il Poltergeist parrebbe manifestare una sua intelligenza ed una sua finalizzazione; esso sarebbe diretto verso o contro qualche cosa in una specie di inconsapevole denuncia o protesta. Seguendo questa pista si riesce spesso a risolvere il caso. Tra i vari studiosi che si sono occupati del Poltergeist si sono particolarmente distinti gli allievi della scuola di Rhine presso l'università di Duke a Durham (NC), tra cui specialmente W.G. Roll e J.G. Pratt. Roll ha anche scritto un interessante libro, intitolato Il Poltergeist, nel quale viene emessa una teoria originale di Rhine e della sua scuola, secondo cui il Poltergeist sarebbe espressione i una "parapsicopatologia". Le persone cioè che hanno questi fenomeni e queste carenze psicologiche e queste deficienze psicocaratteriali, proietterebbero all'esterno queste loro anomalie andando ad interferire con l'ambiente stesso, direttamente e senza ostacoli, quasi che tra ambiente interno psicologico ed ambiente esterno fisico non esisterebbero diaframmi e uno potesse sconfinare liberamente nell'altro. Si tratta dunque, anche in questo caso, di riconoscere un'influenza diretta della psiche sulla materia, come si è già fatto per la telecinesi e più in generale per tutti i fenomeni PK. Per quanto riguarda i fenomeni di ISPK siamo di fronte ad accadimenti molto meno frequenti degli altri ed a fenomeni per lo più molto difficilmente spiegabili. Una delle osservazioni più comuni è che spesso nei luoghi cosiddetti "infestati" c'è un precedente emotivo o comunque importante (un fatto tragico, di sangue, uno scontro militare, ecc.) Per questo quando si lavora a un caso di questo tipo è indispensabile una ricerca storica sul luogo ove si svolge l'indagine. Statisticamente i fatti che danno maggiormente dito a questo tipo di Poltergeist sono i suicidi e gli omicidi, in particolare quando il cadavere sia stato occultato proprio all'interno o in prossimità della casa in questione. Si pensi ad esempio alla casa infestata di Atene narrata da Plinio, o alla casa delle sorelle Fox ad Hydesville, dove nacque il movimento spiritista. Tra i casi che abbiamo affrontato con l'I.S.P.R., invece, si pensi alla Casa del Diavolo a Cesena, dove si sono susseguiti molti fatti di sangue, più o meno documentati, da una battaglia medievale al ritrovamento dei cadaveri di due bambine sei anni fa; oppure all'ospedale psichiatrico di Aguscello, dove tutti i pazienti morirono inspiegabilmente prima che l'ospedale chiudesse negli anni settanta. Durante le manifestazioni di Poltergeist avvengono alterazioni fisiche rilevabili con le idonee attrezzature. Per questo le nostre squadre di ricerca sono attrezzate con termometri, rilevatori elettromagnetici, contatori di ioni, ecc. In particolare infatti sembra che in presenza di tali fenomeni la temperatura si abbassi notevolmente e si percepiscano folate di vento gelide (come il vento medianico precedentemente esaminato). Inoltre nell'aria si generano fortissimi campi di energia statica che sono facilmente rilevabili con un misuratore ambientale di ioni. Infine lo strumento più utilizzato dai ricercatori è sicuramente il rilevatore di campi elettromagnetici; in moltissimi casi di Poltergeist infatti si sono registrate nei momenti immediatamente precedenti e durante le manifestazioni inspiegabili variazioni del normale campo elettromagnetico locale. Vengono poi utilizzati altri strumenti come Geiger, barometri, bussole, ma le interferenze del Poltergeist con questi apparecchi è rara o addirittura non dimostrata.

La PSICOFONIA è un fenomeno relativamente recente; è stato scoperto per caso dallo svedese Friedrich Juergenson nel 1959. E' conosciuta anche con la sigla REPP (Registrazioni Elettromagnetiche Presunte Paranormali) e consiste semplicemente nelle cosiddette voci dall'aldilà registrate al magnetofono; è un fenomeno che sta interessando ogni giorno di più legioni di persone in una specie di nuovo contagio psichico collettivo, paragonabile a quello spiritico del secolo scorso. Da questa miriade di ricercatori uno è particolarmente emerso su tutti gli altri: si tratta del tedesco Kostantin Raudive. Col passare del tempo si formò una spaccatura tra i fautori dell'ipotesi spiritica e quelli che adducevano invece interpretazioni più razionali come spiegazioni dello strano fenomeno. I primi si separarono nettamente dagli altri e divennero sostenitori della metafonia. A fianco di questa interpretazione spiritistica troviamo dunque altre teorie: tra queste l'immancabile ipotesi extraterrestre, secondo cui le voci proverrebbero dagli alieni che si varrebbero della conoscenza delle nostre lingue e delle nostre tecnologie per inserirsi, in modo ancora ignoto sulle portanti terrestri. Un'altra ipotesi è quella psicolinguistica del Trajna, secondo la quale le voci non sarebbero che parole fraintese o rumori che vengono - via via che procede l'allenamento all'ascolto - presi per parole, con il meccanismo per mezzo del quale noi ordinariamente interpretiamo gli eventi sonori come eventi linguistici; vi è poi l'ipotesi parapsicologica che attribuisce l'origine del fenomeno alla psicocinesi, ma che non ha ancora trovato una dimostrazione certa e sicura.

La PSICOFOTOGRAFIA, o fotografia del pensiero, è un fenomeno che fece parlare di sé negli anni '60, quando un soggetto, allora quarant'enne ed ex portiere d'albergo di Chicago, Ted Serios, si scoprì autore di strane fotografie con macchine Polaroid, che rivelavano cose, paesaggi, monumenti o ritratti che non avevano nessuna origine nota e che potevano anche provenire dal pensiero del loro autore (o almeno era questo che lui affermava). L'uomo, un alcolizzato all'ultimo stadio ed un vero relitto umano che lavorava solo in stato di ebbrezza, dopo aver ingurgitato qualche litro di birra e intere bottiglie di whisky, fu portato alla notorietà dalla rivista americana Fate. Si interessò del caso anche un illustre psichiatra, neurologo e psicoanalista americano, il professor Jule Eisenbud, direttore di cattedra all'università di Denver in Colorado. Dopo i primi scettici approcci, Eisenbud prese ad interessarsi del caso con sempre maggiore assiduità, anche perché si convinse che con la pellicola Polaroid non era possibile ottenere foto truccate.Il suo esempio fu seguito anche da altri studiosi per cui Serios fu osservato sempre da parecchi sperimentatori, ciascuno con la propria macchina fotografica e pellicola, in sedute pubbliche e con precauzioni talora feroci per il comprensibile scetticismo dei presenti. L'uomo riuscì però a convincere anche gli scettici, perché realmente fotografava qualcosa che dichiarava di stare pensando o comunque qualcosa di cui non c'era traccia alcuna nella stanza egli esperimenti, e lo faceva con tale estrema naturalezza ed in uno stato di tale ebbrezza alcolica da non poter assolutamente essere accusato di trucco o manipolazione. La sua tecnica era quella di far puntare l'obbiettivo della Polaroid sulla propria fronte e di scattare la foto quando, al culmine di un'estrema concentrazione, dichiarava di sentire che l'immagine stava venendo, servendosi spesso di un cilindretto di cartone (da lui chiamato Gismo) che, posto tra la fronte e la macchina, facilitava a suo dire la riuscita dell'esperimento, mentre secondo detrattori e scettici sarebbe stato un elemento di illusionismo o trucco. Eisenbud concluse una lunga serie di esperienze con Serios pubblicando il libro The world of Ted Serios (uscito in Italia col titolo Fotografo senza obiettivo) nel quale si pronunciò senz'altro  per la genuinità del fenomeno cui aveva assistito e per la mancanza di ogni possibile trucco nella produzione dello stesso. La fenomenologia è rimasta per ora unica nella storia della parapsicologia ed è stata seguita da una grossissima polemica; tra i critici più ostinati vi fu Charles Reynolds, direttore della rivista americana Popular Photography, che instaurò un'interminabile polemica con Eisenbud.

     

        

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