San Zeno di Cerea

San Zeno di Cerea: facciata ed absidi nel 1963
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La chiesetta sorge sulla strada provinciale che porta a Verona; si presenta, attualmente, con una facciata a salienti che dà all'edificio un aspetto comune a tante chiese romaniche veronesi del XII sec.
La chiesa prese l'aspetto attuale dopo i restauri effettuati nel 1910 e durante i quali la navata centrale venne rialzata sulle due laterali. Prima la chiesa era coperta da un tetto a due spioventi che copriva le tre navate e la rendeva molto simile alla chiesa della Bastia di Isola della Scala.
San Zeno di Cerea presenta, all'interno, la divisione in tre navate per mezzo di pilastri quadrati di cotto che inglobano le colonne primitive forse di tufo e cotto alternati come afferma l'Aslan (12). La chiesa è coperta da un tetto a capriate visibili e termina con tre absidi; è completamente costruita in laterizio. Il Pomello (13), in un opuscolo pubblicato nel 1914, riporta la tradizione, assai viva nel luogo, che la chiesa fosse stata fondata da Matilde di Canossa infeudata, nel 1110, dal Capitolo dei canonici veronesi del castello di Cerea.
Il restauro del 1910 è stato, forse, eccessivo: furono, infatti, innalzati i muri della navata centrale fino ad ottenere un corpo sopraelevato e la facciata, che prima si presentava a campana, venne ad assumere un aspetto a salienti, simile a quello del San Salvaro di Legnago.
A mio avviso molti sono i punti di contatto della chiesa di Cerea con quella della Bastia: il che fa pensare che siano state le stesse maestranze a costruire i due edifici.
Si notano infatti, a Cerca, come ad Isola della Scala, filari di mattoni più grossi, alternati a filari di mattoni più piccoli, con un effetto coloristico che dà una certa movimentazione alle pareti. C'è, poi, nelle due località, la presenza di uno pseudo protiro che fa pensare come nelle due chiese abbiano lavorato i medesimi costruttori e che la vera facciata dell'edificio di Cerca fosse stata a capanna come quella della Bastia.
Possiamo affermare, con una certa sicurezza, che le primitive colonne della chiesa siano state inglobate negli attuali pilastri di mattoni intorno al 1300 per la presenza di un affresco (nel terzo pilastro di destra) datato 1305; ciò deve essere avvenuto perché la statica dell'edificio si era mostrata piuttosto difettosa.
Le absidi, all'esterno si presentano animate da lesene di mattoni. Il campanile mostra, nella parte inferiore, una tecnica molto simile a quella del campanile della chiesa dei S.S. Apostoli di Verona e, nella parte superiore - specialmente nella cella campanaria che presenta bifore a semplice ghiera - ci ricorda il campanile della chiesetta di S. Maria Antica presso le Arche Scaligere. Il manufatto di San Zeno di Cerea non sembra molto lontano, stilisticamente, dal San Salvaro di Legnago, specialmente nell'interno che presenta una spazialità quasi basilicale, effetto che doveva essere molto più accentuato quando le colonne sorreggevano le svelte arcate. Talchè la tradizione, che vuole questa chiesa fondata da Matilde di Canossa, signora di Cerea, viene avvalorata da alcuni dati stilistici e verrebbe quindi, a confermare la data che si trova nella lapide della chiesa di San Salvaro di Legnago.
Note:
(12) ARSLAN WART, Op. Cit.
(13) A. POMELLO, La chiesa antica di San Zeno di Cerea,
Villafranca, 1914-
Dov'è questa chiesa? (mappa zoomabile da Mapquest)
In una rara foto: la chiesa prima dei restauri del 1910
Nuove foto scattate il 22 aprile 2000 da Francesco Tregnaghi