IN GITA CON LA PROFESSORESSA

Io e la mia classe siamo andati in gita in Francia. Ci ha accompagnato una nostra professoressa conosciuta come "la pantera"; giovane, bel corpo, due tette paurose e un bellissimo sederino di quelli che ti viene voglia di sfondarlo.
Partimmo un lunedì mattina e la prof era in ritardo. Dopo venti minuti arrivò: bellissima, minigonna, calze a rete e perizoma nero che usciva dalla gonna. Io e il mio amico Beppe la vedemmo e incominciammo a spogliarla con gli occhi e notammo che anche lei ci fissò. Una volta arrivati, ognuno andò nelle proprie camere e io andai nella mia con Beppe. Mentre ci stavamo cambiando, sentimmo bussare alla porta e io in boxer andai ad aprire.
Quando vidi la prof, mi nascosi dietro alla porta per la vergogna, ma intanto mi massaggiavo il cazzo guardando il suo fisico.
La prof volle entrare per vedere la camera e mi vide mezzo nudo. Notò subito il mio cazzo duro e mi disse: "Non sei messo male...." e andando verso la porta la chiuse a chiave. Improvvisamente venne verso di me e cominciò ad accarezzarmi il petto. Non mi sembrava vero e avevo il cazzo più duro che mai! Cominciammo a baciarci e intanto le palpavo il culo e le chiesi se vollesse sdraiarsi sul letto. Facendomi uno sguardo accattivante andò sul letto e cominciò a spogliarsi.
Intanto chiamai Beppe che era sotto la doccia e gli dissi ciò che stava accadendo, uscì dal bagno con l'asciugamano avvolto intorno alla vita e gli si sbarrarono gli occhi quando vide il corpo nudo della prof con le gambe aperte e con una figa più depilata che mai.
Andai sul letto e cominciai ad accarezzarle la figa e Beppe che intanto la stava baciando; aveva una figa bellissima. Non potetti resistere: cominciai a leccargliela in preda all' euforia mentre lei gemeva e godeva. Aveva voglia di cazzo; una volta bagnata, le infilai due dita dentro e intanto la guardavo succhiare con ardore il cazzo di Beppe; glielo leccò per circa dieci minuti, poi fu la volta del mio.
Disse a Beppe che lo voleva nel culo e così fece. Si mise a pecorina e cominciò a menarmi il cazzo e a leccarmelo vogliosamente. Era veramente brava.
Quando finì cominciai a leccarle le tette con i capezzoli turgidi. Disse urlando che lo volle nella figa e io l'accontentai; cominciai a scoparla in una maniera vogliosa e passionale.
La prof gridava dal piacere. Ad un certo punto Beppe disse: "Sto per venire...." e la prof guardandolo disse: "Vienimi in bocca! Voglio sentire la tua sborra calda cadermi dalle labbra!" Non se lo fece ripetere due volte e cominciò a segarsi l'uccello sbattendoglielò sulle labbra e dopo pochi secondi un fiume di sborra inondò il volto della prof. Continuò a succhiarglielo....poi cominciò a masturbare anche me e anche io, dopo pochi secondi, sborrai sulle sue belle tette mentre lei si passò una mano sopra e cominciò a leccare la mia sborra.
Dopo circa un'ora ci facemmo una doccia tutti e tre insieme e ci rimettemmo addosso i vestiti.
Fu un'esperienza grandiosa, non dimenticheremo mai lo sguardo della prof che mentre uscì dalla camera ci disse: "Siete stati superbi, vi meritate un premio...". Inizialmente non capimmo ma ce ne accorgemmo quando a fine anno sulla pagella io e Beppe ci ritrovammo con un dieci di francese.