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Gli Spaventapasseri

 

Lo Spaventapasseri Ŕ da imterpretarsi come metafora di un atteggiamento pulito, di un patto difensivo e non invasivo nel confronto del potenziale concorrente, il cosiddetto " nocivo ".

 

 

 

 

Deggia ( Banale ) Orto

  

 

"Alter Ego"del contadino che in un primo tempo custodiva personalmente il suo campo imbracciando un fucile, Ŕ ormai un personaggio che nutre e alimenta l'immaginario del suo artefice. Testimone silenzioso ed enigmatico, arduo decifrare compiutamente il suo messaggio, pare obbedire ad un rituale segreto in cui fantasia e mito si mescolano confondendosi.

 

 

 

 

Il nome stesso - spaventapasseri - parrebbe obbedire solo all'intenzione proposta alla sua creazione : allontanare dalla terra faticosamente coltivata il pericolo, proteggere semina e raccolto. Eppure esso Ŕ segno tangibile e concreto di una vita segreta, che lo anima e gli dona capacitÓ di movimento, quasi un'illusione di esistenza : il sole, il vento. 

Vigo Cavedine ( Valle di Cavedine ) Frutteto
 

Verla di Giovo ( valle di Cembra ), Orto

La volontÓ di incutere timore si avvale perci˛ di forze nascoste, di cui l'umo non pu˛ arbitrariamente disporre, ma che pu˛ solo cercare di evocare perchŔ gli prestino aiuto.

Sono tracce di una duplice assenza; del nemico, che se l'intento ha buon esito Ŕ messo in fuga e dell'artefice, che tenta di conferirgli le proprie sembianze......

 

Barco ( Val Sugana ) Campo di Fragole

 

Madrano ( Val Sugana ) Vigneto e Orto

....diviene oggetto delle fantasie e delle paure che popolano l'immaginario collettivo. Interlocutore silenzioso partecipa ad un dialogo che nasconde l'identitÓ dei parlanti nell' illusione prodotta dall' invenzione.

Vedi, in questi silenzi in cui le cose                   s'abbandonano e sembrano vicine                   

a tradire il loro ultimo segreto,                         

talora ci si aspetta                                          

di scoprire uno sbaglio di NATURA,                   

il punto morto del mondo,                                

l' anello che non tiene,                                    

ll filo da disbrogliare che finalmente ci metta    

nel mezzo di una veritÓ.

Lo sguardo fruga d' intorno,                              

la mente indaga accorda disunisce                   

nel profumo che dilaga                                    

quando il giorno pi¨ languisce.                         

Sono i silenzi in cui si vede                              

in ogni ombra umana che si allontana               

qualche disturbata divinitÓ....                                                  

( da Ossi di seppia E.Montale )

 

Madrano ( Val Sugana ) Vigneto

 

@ & Foto di F.Faganello

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