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Ho scelto di parlare di Vasco perché, trattando stavolta di Stadium Rock nella parte di Musica Generale, ho pensato che potevo affiancare al Boss solo lui, in Italia.
Il mio primo concerto di Vasco l'ho visto al mare, a Grosseto, nel 1986. Avevo solo 9 anni, ed i pazzi che mi portarono con loro (e mi fecero respirare DI TUTTO, anche se passivamente) furono i miei cugini, di 7, 8 ed 11 anni più grandi di me. Credo che i miei genitori infarterebbero, sapendo come passammo quella sera. Per fortuna non credo leggeranno mai queste pagine. Vedere Vasco dal vivo è un'esperienza straordinaria; ma non è di lui come ammaliatore di folle che vorrei parlare qui. Persino quella sera, un po' spaesata, capii che stavo vivendo un momento di arte vera.
Dopo allora, l'ho rivisto dal vivo più di venti volte (sono una fruitrice di musica live devota).
Non mi ha mai lasciato meno che strasoddisfatta, e credetemi, non sono una fanatica del Blasco. Semplicemente, sono letteralmente cresciuta seguendone l'evoluzione musicale, e credo ci siano validissime ragioni se persone come De Gregori, Patty Pravo, Guccini ed altri grandi lo stimano così tanto. Vasco è un caratterista dei nostri giorni, qualcuno che non ha mai avuto paura di smascherare le ipocrisie della società (Cosa succede in città, Bollicine...), ma che allo stesso modo non si è mai tirato indietro quando si è trattato di descrivere il tormento interiore dell'animo umano che ama, piange e qualche volta odia.
Ritengo che Vasco sia trattato troppo spesso superficialmente dal punto di vista della sua carriera di compositore. Vasco Rossi scrive testi straordinari, e li interpreta con eccezionale e versatile passione. Ha un modo di scrivere "dialogato", alla Joyce, o, per restare in tema musicale, alla Michael Stipe, il cantante dei R.E.M.
Vasco Rossi "parla" scrivendo, e traspone i suoi pensieri in musica, come per farci entrare nella sua testa che elabora il pensiero, prima di comporlo "perfettamente".Uno stile lirico "sporco", un po' folk diremmo, che diventa efficace perché si adatta al cantato sporco ed affascinante del suo timbro di voce. E' un'accoppiata molto credibile, quella tra stile del testo e stile del canto, in Vasco. Egli Ha una grandissima capacità metaforica, ma la particolarità, molto privata e personale, che ne caratterizza lo stile è il periodo spezzato, di tipo emotivo, che nessun altro sa sfruttare meglio di lui, e non mi limito al panorama nazionale. Ecco perché cantare le canzoni di Vasco è estremamente difficile. Per renderle al meglio, bisogna immergersi in vissuti che non sono il nostro, e provare a renderli vividi attraverso piccole sfumature interpretative.E' difficle farlo meglio di come lo fa lui.
Ho scelto una canzone che amo moltissimo, per spiegare cosa intendo, "Sally" (tra l'altro interpretata in maniera magistrale anche dalla bravissima Fiorella Mannoia).
Questa canzone raggiunge vertici di poesia notevoli, e come sempre, quando Vasco Rossi scrive ballads d'amore, sonda le profondità dell'animo umano, tracciando in poche righe l'esatta dimensione psicologica della protagonista. Il suo cantato, profondo e pensoso, segue la descrizione dei passi di Sally, velocizzandosi a sprazzi con quell'accento emiliano inconfondibile, per darci l'idea dell'incedere veloce della donna.
La canzone è colorata di frasi che si stampano nella memoria, intensamente. E' un inno alla vita, quella vita che gli errori, i dolori, le difficoltà rendono davvero degna di essere vissuta, in quanto forniscono l'esperienza per crescere. "Perché la vita è un brivido che vola via, e tutt'un equilibrio sopra la follia..." Questa, e molte altre sono frasi di poesia di eccellente livello, e spiegano bene l'animo dolce di questo cantante che troppo spesso viene etichettato come dissennato, e quindi poco incline all'approfondimento nelle sue canzoni. Niente di più sbagliato. Vasco Rossi è il Baudelaire della canzone italiana, un artista assoluto.
Nei link in alto vi indirizzo al sito UFFICIALE di Vasco. Godetevelo assieme alla scheda Wikipedia in questo articolo (cliccate sul nome Vasco in arancione).
E se potete, andate ad un suo concerto: sarà un'esperienza bellissima (ve lo dice una che non ha mai acceso nemmeno una sigaretta di cioccolata, in vita sua.)
(Per altri articoli su Artisti Italiani, potete formulare le vostre richieste tramite la pagina "Contatti", specificando "Musica Italiana" nel testo.)
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