Guida alla pronuncia

[a] la vocale in neretto è accentata
[:] sigifica vocale lunga
[ai] vocali sottolineate significano dittongo
( ) il suono può essere omesso
['] significa Glottal stop (interruzione fonetica)                                   = mp3 sound files

a [ä]
[a]
Come in "enzo"
Come in "mare"
kan [kä'(n)] (posso), mand [män'] (uomo)
gammel [gaml] (vecchio)                                  
b [b] come in Italiano barn [ba'n] (bambino), bo [bo'] (vivere)               
c [s]
[k]
[sh]
Devanti a e/i
Devanti alle altre vocali
Come in sci (in danese è scritto ch)
citron [sitro'n] (limone)                             
cacao [käkäo] (cacao)                                    
chokolade [shokolä:ð] (cioccolato)
d [d]
[ð]
[ ]
Come in italiano all'inizio di una parola
Come il th inglese dopo una vocale
Muta dopo l, n, r e prima di t, s
dreng [dræñ] (ragazzo)                           
gade [gä:ð(æ)] (strada)                                    
holdt [hål
't] (alt), godt (gåt) (buono)
e [e]
[æ]


[a]
Chiuso come "è" 
Aperto come "bene" 
1. alla fine di una parola
2. ed in un dittongo
Aperto devanti g / j
leve [le:væ] (vivere), mene [me:næ] (pensare)   
spise [sbi:sæ] (mangiare)         
sjette [syæ:dæ] (sesto), halvfjers [halfyærs] (70)

jeg [yai] (io), meget [maiæð] (molto), vej [vai'](via)
f [f] Come in italiano far [fa:] (padre)                                                
g [g]

[u]

[ñ]

[i]

[ ]
Come in ghiro, 
all'inizio della parola anche senza l'h.
Diventa una "u lunga" in mezzo ad altre lettere nel corpo della parola o alla fine
Divinta una n nasale come in sing (inglese)

Dopo una vocale diventa una i lunga come in "Vivi"
Talvolta è muta
give [gi:væ] or [gi] (dare, dai)                           

brag [bra'u] (bang), drage [dra:uæ] (aquilone)    

synge [süñæ] (cantare), sang [sañ
'] (canzone) 

jeg [yai] (Io), nøgle [nöilæ] (ciave)                    

tag [tä'] (tetto), tage [tä:æ] (tetti o prendi)         
h [h]

[]
Leggermente aspirata quando all'inizio di una parola
Muta nelle parole che inziano con hv- 
e devanti a j
hat [häd] (hat)

hvem [væm'] (chi), hvad [vä(ð)] (che cosa)          
i [i]
[e]
Come in "file"
Si tratta di una "e" chiusa come la parole francese "élite"
Nota per chi connosce l'inglese:
La i danese non va mai confusa con 
la i inglese e non si pronuncia MAI "ai"
liv [liu'] (vita), ville [vilæ] (vorrei)                         
vil [vel] (volio: tempo presenteindicativo)                
j [y]
[i]
E' una i un po' scivolata come nell'inglese yes
E una i normale dopo una vocale
ja [yä] (si), jeg [yai] (io)                                   
vej [vai'] (via, strada)
k [k] Si pronuncia come in Italiono il ch di chiave
(il suono è però una via di mezzo tra ch e gh)
kan [kä'(n)] (posso)                                         
l [l] Come in Italiano lille [lilæ] (piccolo)                                           
m [m] Come in Italiano mor [moa] (madre)                                          
n [n]
[ñ]
Come "nave"
Devanti alla G e alla K ha un suono un po' 
nasale come in inglese "singing"
ni [ni'] (nove)
sang [sañ'] (canzone), anker [añka] (àncora)    
o [o]
[å]
Chiuso come in "oltre"
Aperto come in "opera"
skole [sko:l(æ)] (scuola)
bold [bål'd] (palla)                                           
p [p]
[b]
aspirated p as in British English Peter
inaspirated p as in American, after s
Peter [Pe'da] (Pietro)
spise [sbi:sæ] (mangia)                                  
q [k] Non è comune in danese  
r [r]


[a]
Ha un suono simile alla r francese:
1. all'inizio di una parola
2. dopo una consonante
Simile ad una a alla fine di una parole
rejse [raisæ] (viaggio)                                     
krise [kri:sæ] (crisi)

går [gå'a] (va), løber [lø'ba] (corre)                   
s [s] Via di mezzo tra s e z se [se'] (vedere), siger [si:a] (dice)                   
t [t]
[d]
In alcune parole suona come t di "tetto"
Dopo la s suona una via di mezzo tra t e d
tage [tä:æ] (prendi)                                         
stor [sdo'a] (grosso)
u [u]
[å]
All'interno di una parola è cme in Italiano
Devanti alla n diventa una o aperta
gul [gu'l] (giallo), guld [gul] (oro)                      
ung [åñ'] (guivabe), Ungarn [åñga:n] (Ungheria)  
v [v]

[u]
Come in italiano all'inizio o nel corpo 
della parole
Alla fine della parola diventa una u breve
vi [vi'] (noi), avis [ävi's] (giornale)                       

blev [bleu'] (divenne), hav [hau] (mare)              
w [v] Non è comune in danese  
x [ks] Non è comune in danese  
y [ü]


[ø]
E'una u strettissima come 
1. la
ü tedesca
2. la u francese
E'una o stretta all'inizio di parola
lyve [lü:væ] (bugia), lys [lü's] (luce),                 
lyst [lü'sd] (illuminato)

yngre [øñræ] (più giovane), lyst [løst] (delizia)   
z [s] Non è conune in danese  
æ [æ]
[a]
E aperto come in "bene" con accento toscana
Dopo la r è una a aperta
mælk [mælk] (latte)                                       
græde [gra:ðæ] (piangi)
ø [ø]
[ö]
E'una o stretta come la ö tedesca
Più aperta della ø 
øl [øl] (beer), møde [mø:ð(æ)] (incontro)          
gøre [gö:a] (fare), nøgle [nöilæ] (chiave)           
å [å] E'una o aperta come "opera" på [på'] (su), åben [å:bn] (aperto)                    
  ['] Interruzione fonetica detta glottal stop  

Glottal stop

L'interruzione fonetica detta glottal stop è molto importante ed è qualcosa di speciale che cntraddistingue la lingua Danese, infatti questo suono non si trova in molti linguaggi. Si tratta di un fonema che può dare ad alcune parole un significato diverso. Per gli stranieri può essere difficile usare appropriatamente il glottal stop, ma non è il caso di preoccuparsi per questo, anche i Danesi non lo usano sempre correttamente, specie se parlano uno dei loro dialetti.

Il glottal stop colpisce soltanto la sillaba accentata di una parola. 
Sia le vocali che le consonanti possono essere colpite, ma mai una vocale lunga 
(è fisicamente impossibile).
Il glottal stop è indicato dal segno [ ' ]

Esempi:

Senza glottal stop                   Con glottal stop

løber   [lø:ba]  (corridore)         løber  [lø'ba]   (corre)         
tager   [tä:a]   (prende)            tag    [tä']     (prendi!, tetto)
anden   [ä:nn]   (altro)             anden  [än'n]    (l'anatra)      
boret   [bo:að]  (forato)            bordet [bo'að]   (il tavolo)     
bedst   [bæsd]   (migliore)          bæst   [bæ'sd]   (stupido)       
bønner  [böna]   (preghiere/fagioli) bønder [bön'a]   (agricoltori)   
hun     [hun]    (ella)              hund   [hun']    (cane)          
møller  [møla]   (mulino)            Møller [møl'a]   (Miller (nome)  
skal    [sgä(l)] (ausiliare fut.)    skal   [sgä'l]   (conchiglia)    
skærende[sgærænæ](tagliando)         skærene[sgæ'rænæ](i bagliori)    
såret   [såað]   (ferito)            såret  [så'að]   (a ferita)      
tal     [täl]    (numero)            tal    [tä'l]    (parla!)        
ved     [veð]    (presso)            ved    [veð']    (sa, conosce)   
ender   [æna]    (finisce)           ænder  [æn'a]    (anatre)        

Fate attenzione: Le vocali in Danese possono essere aperte o chiuse, 
	         lunghe o corte