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LE CINQUE DOMANDE

Il Provider detto in gergo "ISP" (Internet Service Provider)
Come sceglierlo

1-Chiedete il rapporto tra il numero di linee telefoniche del provider e gli abbonati. Più è basso, maggiore è la probabilità di trovare il telefono occupato nelle ore di punta. Fatevi dire la velocità massima di collegamento in commutata (dovrebbe essere almeno 28.800 bps) e quanti sono i modem del provider che effettivamente la supportano. Infine, occhio al futuro: anche se oggi il tipo di connessione più diffusa è quella via linea telefonica, stanno assumendo importanza i collegamenti ISDN. Per un provider, offrirli già ora è un'ottima referenza.
2-Fatevi dire la configurazione delle macchine del provider. Molti provider improvvisati usano dei personal computer con poca memoria installata (16 Mbyte o meno). Una soluzione economica ma inadatta a chi ha più di otto linee telefoniche, soprattutto se un solo computer fa da server PPP (cioè "risponde al telefono"), da server per il World Wide Web e gestisce anche la posta elettronica. Un provider serio disporrà di una workstation o di più personal, ben dotati di memoria.
3-Domandate la capacità del disco del server della posta elettronica e del proxy-server. Nel primo caso un disco grande (e un disco d'emergenza anti-traboccamento) vi assicura che i messaggi diretti a voi non andranno perduti. Infatti, la posta in arrivo per gli utenti PPP viene trattenuta sul disco del provider finchè gli utenti non si collegano via telefono e un disco piccolo può traboccare prima che gli utenti possano recuperare i loro messaggi. Per quanto riguarda il proxy server, funziona così: quando un utente richiede un'informazione da una macchina remota, il proxy la registra sull'hard disk, nella presunzione che l'utente finirà poi per richiederle. Più grande è il disco del proxy server, maggiore è la possibilità che tutte le richieste dopo la prima siano soddisfacibili localmente e quindi più in fretta.
4-Importante è la velocità (e la tipologia) delle linee che collegano il provider al resto di InterNet. Se un provider offre ai clienti connessioni PPP via modem a 28,8 Kbps e dispone egli stesso di una connessione a soli 64 Kbps con la rete vuol dire che spera che le connessioni degli utenti risultino più lente del valore nominale. Probabilmente la speranza è giustificata, poiché in genere la velocità effettiva è una frazione di quella nominale. Comunque, questo trucco ricorda quello delle compagnie aeree, che vendono più posti sui voli di quanti ce ne siano nella "certezza" che qualcuno non si presenterà. La tipologia della linea tra il provider e InterNet dev'essere almeno CDN (linea dedicata digitale) a 64 Kbps per i piccoli provider, anche se i più grandi ne hanno una da 2 Mbps. Infine, domandate se il provider ha un collegamento internazionale o sfrutta quello di un provider più grande, e se ha attivato connessioni dirette (peering) con altri provider italiani.
5-Domandate se il provider fornisce agli utenti il software di collegamento. Fatevi dire se l'installazione è automatica o se richiede che siate voi a eseguire la configurazione. Alcuni provider sono disponibili a mandare qualcuno a farlo per voi, gratis o per una cifra modica. Privilegiateli anche se quest'aiuto non vi serve, la presenza del servizio indica disponibilità verso la clientela.
Sono molti i fattori che determinano la qualità di un provider: il numero e il tipo di modem messi a disposizione dei propri utenti, la portata e la differenziazione delle linee che lo connettono a Internet, l'agibilità della sottorete che collega il provider al resto del mondo. È bene imparare fin da subito a non considerare questi fattori in modo assoluto. Infatti, uno dei criteri che ci dovrebbero guidare per la scelta del nostro fornitore di accesso è il rapporto connettività/utenti. Per capire meglio questo concetto possiamo utilizzare una metafora. Immaginiamo che la linea (o le linee) con cui il provider si connette ad Internet sia un acquedotto attraverso il quale può transitare una determinata portata di dati. È ovvio che più è ampio il diametro dell'acquedotto (cioè più potenti sono le linee) più veloce sarà il transito dei dati verso il rubinetto (nella nostra metafora il modem) dell'utente. Tanto più i dati arriveranno velocemente, tanto più risparmieremo sulla bolletta telefonica. È altrettanto chiaro che se un grosso numero di persone apre il rubinetto contemporaneamente, anche se la portata dell'acquedotto è buona, il flusso di dati potrebbe essere sensibilmente ridotto, con conseguente aumento dei tempi di attesa necessari per riempire la nostra vasca da bagno (nel nostro caso, ad esempio, per visualizzare una pagina di informazioni proveniente dalla rete).
È importante, dunque, sapere che tipo di connettività c'è a monte del nostro fornitore (ci dovrebbero essere linee da almeno 512 kb/s), ma è anche buona norma chiedere ad un amico, che utilizza lo stesso provider, se ci sono difficoltà a trovare le linee libere (se questo accade probabilmente il provider ha pochi modem in relazione al numero degli utenti) e se, una volta entrato in rete, le navigazioni sono sufficientemente veloci.
È, come avrete capito, particolarmente difficile stabilire il rapporto connettività/utenti di un sistema commerciale: i provider infatti periodicamente reinvestono in connettività; ma, viste le curve d'incremento dell'utenza della rete, in poco tempo le risorse del provider potrebbero di nuovo essere limitate rispetto al numero degli utilizzatori.
Tenendo conto, dunque, della difficoltà di stabilire l'effettiva velocità di navigazione offerta da un provider, consideriamo, per la nostra scelta, anche altri fattori. Sceglieremo sicuramente il fornitore di connettività che ci dà la possibilità di accedere alla rete con una telefonata urbana. Preferiremo il provider che ha diversi nodi nelle principali città italiane e, possibilmente, straniere (in questo modo anche viaggiando non saremo costretti a fare troppe telefonate interurbane per utilizzare la rete). Se si possiede un computer poco potente sarebbe bene scegliere un provider che offre anche un semplice accesso testuale (di solito questi provider hanno dalla loro anche il vantaggio di avere grande esperienza e professionalità; un provider che dà ancora la possibilità di accedere a caratteri quasi sicuramente opera già da diversi anni, fin da quando si utilizzavano ancora le interfacce 'solo testo'). Altri valori aggiunti potrebbero essere, eventualmente, il software, e l'assistenza che il provider fornisce al nuovo abbonato. Infine si può considerare che alcuni dei provider 'storici', che hanno iniziato a lavorare prima del boom di Internet, mettono a disposizione dell'utente delle banche dati in italiano, sui più svariati argomenti, che non sono altrimenti reperibili in Internet in quanto archiviate direttamente sulla memoria dei computer del provider.

Le domande da fare al provider

Prima di vedere insieme come ci si connette alla rete, a secondo del computer ed in base al sistema operativo adottato, bisogna tenere presente che alcune informazioni fondamentali per il corretto accesso ad Internet ce le può fornire (e ce le deve fornire) solo il nostro rivenditore di connettività. Vediamo, dunque, brevemente quali sono le cose che il provider ci deve assolutamente comunicare. Non preoccupatevi delle sigle astruse e poco chiare: capiremo in seguito il vero significato di tutte queste domande; per ora limitiamoci a porle al nostro provider, e ad annotare le risposte.
Quali sono il nostro nome utente e la relativa password per accedere alla rete, e (nel caso in cui fossero diversi) quali sono il nome utente e la password per accedere alla nostra casella di posta elettronica?
Qual è il nostro indirizzo di posta elettronica?
Esiste del software specifico, preconfezionato e già configurato dal provider, compatibile con il nostro sistema operativo, per collegarsi alla rete?
Qualora la risposta a quest'ultima domanda sia affermativa, potete per ora tralasciare tutti i rimanenti quesiti e tutte le istruzioni per la connessione ad Internet che seguono; fatevi spiegare bene le procedure d'installazione e utilizzo del software in dotazione con l'abbonamento.
Nel caso non venga fornito software capace di configurare automaticamente il vostro computer per l'uso della rete, fate anche le domande seguenti:
Quale è il numero telefonico, o quali sono i numeri telefonici, da chiamare con il modem?
Quale è l'indirizzo del DNS (Domain Name Server) messo a disposizione dal provider? Molti provider mettono a disposizione due DNS, uno primario e uno secondario. Si tratta di un vantaggio; in questo caso, richiederemo entrambi gli indirizzi.
L'assegnazione dell'IP address è statica o dinamica? Nel primo caso, qual è l'IP address che ci è assegnato?
È necessario o no visualizzare una finestra terminale dopo la connessione? E qualora sia necessario, che cosa bisogna digitare per stabilire il collegamento?
Quale è il dominio del provider? Quali sono gli indirizzi del POP server e del SMTP server?

Potete scaricarvi, cliccando qui, tutto il testo in formato isp.zip di 4 Kb


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