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LA BIOGRAFIA DI PAOLO VILLAGGIO
Ma Paolo Villaggio, oltre alla caratterizzazione dei suoi personaggi comici, ama anche il cinema impegnato e il teatro. Recita infatti nel 1996 la parte di Arpagone, ne L'Avaro di Moliere, dando risalto alla fisicita del suo personaggio, sottolineato da risate grasse e intelligenti. Villaggio e stato diretto da Fellini nel 1989, nella parte di Gonnella: e La Voce della Luna, l'ultima opera del regista scomparso. Dopo la parte del professore nella storia divertente e amara di Io speriamo che me la cavo, recita in diverse pellicole italiane tra le quali Banzai. Qui e sia lottatore di sumo che Geischa: e il primo film italiano girato in Giappone dopo trentacinque anni. Villaggio dichiara che la comicita e un modo come un altro di prendere la vita: "la funzione del comico e quella di esorcizzare il timore di vivere e di soffrire determinate situazioni". E una sana risata, infatti, non guasta mai...Continua tutt'ora l'avventura del fenomenico Fantozzi, "Il ritorno di Fantozzi", e "Fantozzi 2000", ma con un accento in piu' nella carriera del mastodontico Villaggio: il ritorno dell'attore in veste di regista teatrale che in questi giorni sta portando in scena con "Delirio di un povero vecchio". Affronta il dramma ed i disagi della sua eta', l'ipocondria e il peso dei ricordi che incombono sull'uomo. |