FUGA DA VALONA È il 2000 e sferza come prima il vento sul levante, sulla terra che guarda direttamente a oriente. Gente all'orizzonte solca il mare senza niente, sulla riva i rambo contro povera gente. Fiumi, mari di gente da Valona a Bari, disperati, solo fame e gommoni di uomini schiavi. Un milione a testa da pagare e la fame da lasciare, un insieme di ricordi e affetti, legami, abbandonati al mare, e questo tratto da guardare mentre mio figlio ha fame; e Caronte ci traghetta in fretta ed è infernale... "...Guai a voi, anime prave! Non ispirate mai vedere lo cielo: ì' vegno per menarvi all'altra riva ne le tenebre etterne, in caldo e 'n gelo..." Questa è la guerra che vedo attorno, quindi raggelo. Ribrezzo , indignazione, scandalo, rancore, covo nel mio cuore di uomo meridionale. Ma l'uomo nasce libero, senza confini, muri lontani, crollati, ricostruiti, nuovi fossati, muri vicini... ma un uomo è anche spirito è non lo puoi fermare. Non basta e non lo puoi fermare, non basta il cielo, non basta un muro, non basta il mare. Generazioni di disperati, unica colpa essere nati Curdi, Arabi, Albanesi, immigrati, già umiliati e offesi. Rinchiusi, presi, impacchettati e rispediti al volo. Esclusi da un termine solo, quello di straniero. Vedo l'odio che esplode tutt'intorno a me... E un'altra guerra senza mai un colpevole. Generale, soldato di piombo, non avrai il mio scalpo: come uomo rifiuto 'sta merda: è questo il mio messaggio. A chi mi chiede perché scrivo adesso questo testo Rispondo subito che è il mio percorso, perché cresco. Esprimo un sogno, un'illusione, un'utopia, una sfida, antica quanto l'uomo, da moltitudine agognata. Pace, giustizia e amore per tutto il pianeta. Uomo di fine millennio questa è la tua sfida infinita, un'utopia mai realizzata, lasciando poi delle radici per chi seguirà. Ma l'uomo nasce libero, senza confini, muri lontani, crollati, ricostruiti, nuovi fossati, muri vicini... ma un uomo è anche spirito è non lo puoi fermare. Non basta e non lo puoi fermare, non basta il cielo, non basta un muro, non basta il mare. GRAZIE A MIO FRATELLO 'U BAG!