RIT.:Non
è tanto lo sforzo fisico che in se mi frega ma il pensiero di doverlo fare che
mi pesa non sai quanto non è tanto quando lo stai facendo quanto quando pensi
che comporti un movimento.
SABRY:
Apro gli occhi ancora sotto le coperte il mio corpo è inerte gli lancio dei
messaggi che non avverte sembra quasi che si voglia prendere gioco di me strana
simbiosi cronica tra mente e corpo ragione o torto mi ritrovo nel mio letto
comodamente a peso morto mi rilasso amo il mio materasso per me è uno spasso
dolce far niente quando posso non muovo un passo non è permesso essere
produttivi non bastano i motivi non esistono incentivi sufficienti appuntamenti
importanti pesanti scadenze pressanti occasioni divertenti orari estenuanti ne
ho fatto il pieno quindi ora mi do un freno se già volevo fare poco cercherò
di fare il meno possibile e su questo sarò impassibile.
MARYA:
Non è detto che sia un difetto trovo scorretto guardarmi con sospetto lo
ammetto mi dispongo a far le cose sempre con effetto ritardato ciò non è dato
dal caso dal fato ma dal fatto che sia la mia attitudine non che mi piaccia ma
è come se per attitudine l’inettitudine prenda possesso nel momento esatto in
cui appresto al più presto ad uscire per riuscire almeno questa volta
nell’intento non tardare a quel dannato appuntamento le lancette incalzano nel
loro procedere senza che mi vogliano concedere un attimo di tregua la situazione
inizia a prendere una piega che non si spiega se non con il mio culo inchiodato
a quella sedia.
RIT.:
Non è tanto lo sforzo fisico che in se mi frega ma il pensiero di doverlo fare
che mi pesa non sai quanto non è tanto quando lo stai già facendo quanto
quando pensi che comporti un movimento.
RIT.:
Non è tanto lo sforzo fisico che in se mi frega ma il pensiero di doverlo fare
che mi pesa non sai quanto non è tanto quando lo stai già facendo quanto
quando pensi che comporti un movimento.
Potrebbero
distribuirmi porta a porta purtroppo non possono ancora spedirmi per posta altro
che 12 altro che scatti servizio gratuito rimborsati se non soddisfatti
racchiudo in me pagine gialle rubrica telefonica dotata di apprezzabile capacità
mnemonica non per piacere personale forse per convenienza sicuramente perché
manco di pazienza.
SABRY:
Bella Marya banca dati per esigenza pianifica la sua pigrizia già dalla
partenza aumenta così la sua capacità mentale cazzaggiare non fa poi così
male.
RIT.:
Non è tanto lo sforzo fisico che in se mi frega ma il pensiero di doverlo fare
che mi pesa non sai quanto non è tanto quando lo stai già facendo quanto
quando pensi che comporti un movimento.
MARYA:
Mi raccomando Sabry non fare
aspettare troppo il fonico anche se poi per registrare ci metti un attimo.
SABRY:
Forse si ci metto giusto il tempo del pezzo ma tu piuttosto non fare tardi come
hai detto almeno per rispetto di Livio ormai al bivio della tolleranza con due
morte di sonno nella stanza.
MARYA:
Quante ore di sonno sprecate troppi motivi per l’occhio spiritato forse dovrei
darmi una mossa ma penso che neanche una scossa mi possa distogliere .
SABRY:
Dovremmo cogliere l’attimo fuggente il momento importante per dar fine a
questa impresa super stressante.
Marya
che stress
Sabry
Sabry non me lo dire guarda son propria stanca morta.
ZZZ…