BOSCHI SCIOLTI Persi in un corso che scorre in cristalli d'asfalto come ruscelli ghiacciati in un bosco sciolto ascolto, voci risonanti di un losco risvolto, un tonfo, improvviso sul volto un colpo, butta giù strade colando lava sui prati ridenti verdi, parole sconnesse come con nessi, pensieri impressi connessi vesti ricoprono messaggi messi d'assaggio a cervelli complessi, passaggi di metriche danneggiano quel che assaggiano lo sfaldano, danno crisi ipotetiche epilettiche in etiche dialettiche, di letti che giaciono in versi mai colti, riverso strati di un albero che è la mia psike butto sparpagliando sul tavolo la mia testa, ciò che resta impressiona e impresta concetti che non ritornano al mittente con domande risposte imposte nel nulla vagheranno per sempre ferme in dimensioni non misurabili con strumento alcuno non chiederlo a nessuno, tu sei un libro chiuso d'aprire apriti, i concetti che chiedi già li conosci rime in dislivelli diffondi nel vento di lampi scrosci ma non vedi ma lo vedi non sai quel che cerchi ma ti perdi ma vai vaghi in boschi sciolti sciolti ma mai capiresti moriresti ahi ahi Mi ritrovo all'improvviso dentro un bosco oscuro io scuro in viso deciso a non muovermi perchè ogni passo potrebbe nascondere una trappola scappo ma, in un scatto è qua, brontola il suo stomaco è una bestia abominevole fievole il suo sguardo privo di umanità, dietro a me una tavola imbandita in mio onore dove l'onore si confonde con il pasto, il mio passo è insicuro di fronte a me la belva dietro una caverna, è ora che io scelga, niente vie d'uscita nella selva, lo conosco lo sguardo del mostro e come lo sguardo del mondo che ci circonda pronto a cibarsi di un quasiasi suo simile che si ritrova di fronte e lo affronti nonostante a conti fatti i tuoi secondi sono intatti ma brevi conviene scappare per il momento cambiare rotta tu ti giri lui borbotta il mio più grande errore è stato entrare nella grotta. ma non vedi ma lo vedi non sai quel che cerchi ma ti perdi ma vai vaghi in boschi sciolti sciolti ma mai capiresti moriresti ahi ahi Buio dentro me come fuori niente colori anche i suoni daltonici non ci sono amici ad aiutarti io e la belva in una caverna buia e insicura siamo soli sento i suoi sbuffi i suoi occhi rossi cercano una falla nella tela scura della notte per vedermi ha solo l'olfatto ecco l'ho fatto ho scelto la strada sbagliata sono in una via senza uscita niente luci aspetta solo a tratti la vita e la morte miscelati in un coctel esplosivo vedo qualcosa avvicinarsi con il mio passo sono io che mi muovo verso una fonte di luce poi collasso la bestia mi ha preso la corsa ha avuto termine la salvezza era a un passo mi trascina quasi esanime alla fonte di luce siamo all'aperto lui ha il volto scoperto sconcerto la sua faccia era la stessa del mio specchio. ma non vedi ma lo vedi non sai quel che cerchi ma ti perdi ma vai vaghi in boschi sciolti sciolti ma mai capiresti moriresti ahi ahi