SU FUORI DAL SUD Cayam do uè vè, do uè vè, chiand u zipp addò uè stè. do uè vè, do uè vè, chiand u zipp addò uè stè. Gesti, sguardi e movimenti alquanto discutibili ed è per questo che da mille miglia riconoscibili, lo vedo dal calore che brucia dentro i tuoi occhi appartenenti a razze di sinceri sud-mediterranei, principi alquanto antichi impulsivi e istintivi, limpidi come giornate illuminate da un sole avvolgente dà fervidi brividi, affaciati su questa terra fertile di tradizioni, nozioni in quest'ambientazione nostrana o la si odia o lasi ama, già scelta la seconda via perchè la più spontanea, vana la probabilità di rinunciare a tutto questo maco fossi Mies Van Der Rohe potresti farmi rinunciare a colori avvolgenti di sto posto, qui sapori e leggende si fondono in sintonia esperienze e lotte sviluppate nel tempo rese storia, due grifoni sul logo perchè situato sull'argillosa terra rossa. Rit: Il sud fuori dal sud, ma il sud è nelle vertebre tradizioni che di sicuro non puoi perdere. do uè vè, chiand ù zipp addò uè stè ù call fort da sta terr vè da do stong a dò stè. Il sud fuori dal sud, ma il sud è nelle vertebre tradizioni che di sicuro non puoi perderle. do uè vè, chiand ù zipp addò uè stè ù call fort da sta terr vè da do stong a dò stè. (dò stè) ********************************************************* dove vuoi vai, pianta un zippo dove vuoi restare il caldo forte di 'sta terra va da dove sto a dove stai. ********************************************************* Trasferiti per ovvi motivi ma saltuariamente si ritorna, ci si rincontra in feste paesane, strade illuminate, motivi di bande suonate e risuonate, ma ogni anno si ritorna e tu lo sai il perchè, questa terra rincara la tua indole, dolente è partire perchè non è il fuggire ma occorre fare questo per continuare a vivere. Rit. (x4)