Fili
Sono fili che ci reggono, fili che ci strangolano e come ragnatele
corrono fra te e me. Sono fili che sostengono parole in equilibrio instabile, come tante
ballerine tra le nuvole. Fili elastici ci uniscono e più ci allontaniamo più ci
attraggono, elettroni intorno a un nucleo s'incrociano soltanto per un attimo e con un fil
di voce si sussurrano qualcosa e poi ripartono. Fili della tela di Penelope tessuti e poi
disfatti io e te, distanti come i capi di una corda che le nostre dita pizzicano e vibra
come un organo di note silenziose ad ogni battito.. Tic..Tac.. Oscilliamo come un
pendolo.. Burattini appesi a fili che le nostre mani tirano, che si annodano e a volte
sfuggono.. Fili d'erba calpestati che a fatica si rialzano..
Due gradi verso l'alto, due a sinistra e in mezzo fili troppo tesi, fili di discorsi persi
e poi ripresi senza mai venirne a capo, fili rosso cupo che ricamano indecifrabili
messaggi in codice. Fili che riunisci in tracce che io adoro scioglierti, che legano i
tuoi polsi docili a ricordi semplici. Fili d'oro tracciano parabole nel buio dell'estate
dando ai desideri un'anima.. E tu diventi musica, suoni in metrica, armonia ipnotica :
stregato da te che sei la mela della favola. Perduti nello stesso dedalo facciamo su un
gomitolo ma il filo che inseguiamo è il medesimo. E un giorno taglieremo insieme il filo
del traguardo e resteremo finalmente senza fili tra di noi... Guinzagli d'aquiloni
insofferenti che strattonano per liberarsi e perdersi e rincorrersi nel vento...