Disconnetti
il potere
Fiumi di parole, torrenti di eventi che lenti insidiano le menti
delle genti, rendendole impotenti, sterili e incoscienti come salici piangenti in mezzo al
turbine dei venti... e questa č la realta': unica, tragica, storica, priva di retorica,
figlia dell'America, isterica discarica di oniriche illusioni che ci appaiono paradisi ma
che invece son gironi infernali di emozioni artificiali, dove lacrime di gioia e di dolore
sono uguali, banali, formali, sagome piatte, bidimensionali...quinte di un teatro
permanente, di un circo di fenomeni formato dalla gente, secondo quella logica appresa dai
latiniche il pane e gli spettacoli ci rendono agnellini: miti, passivi, inoffensivi, privi
del bisogno d'accertarsi d'esser vivi... siamo cani sperimentali di Pavlov, la cui
salivazione vien dalla televisione controllata, manipolata, pianificata secondo il
palinsesto che prevede la giornata... comincia dal mattino, fino alla sera, l'isterico
pigiare delle dita sopra alla tastiera del telecomando scettro esecrando ora accellerando,
ora rallentando e' lui che ci comanda in questa sarabanda d'opinioni di fantocci: basta
scegliere la banda...UHF, VHF, occasioni di beffe ce ne sono a bizzeffe: basta! Ribellarsi
č un dovere... DISCONNETTI IL POTERE!!!