FEBBRE CHE PUOI TOCCARE Cor Veleno E' febbre, dopo le correnti della stagione è la febbre quasi come per reazione, devo andare via, mi conviene, la strada è mia se mi dice bene. Voglio un freno, voglio una domenica, nessuno che telefona, quiete domestica. Vedo le mie gambe distese, ma ho la febbre che morde e che porta in mille imprese, il posto decide, il posto mi divide dai miei e se gli va mi sorride ecco che non puoi smettere e se allunghi quelle dita è tangibile. Ho la febbre se manca il microfono, ma di quelle che fonde il termometro, lucidità se ne va, pazienza è braccia nell'aria è robba più intensa. Rit: E' febbre che puoi toccare allungando le dita e non può scendere. E' febbre che puoi toccare allungando le dita tu non vuoi smettere. E' febbre che puoi toccare allungando le dita e non può scendere. E' febbre che puoi toccare allungando le dita tu non vuoi smettere. Ho fissato il futuro per un attimo ed è stata un'eternità. scorre più rapida la vita dentro un battito o la mia voglia di renderla unica tutto quanto questo mentre il tempo scivola sul resto e sento kilometri sotto i miei piedi muoversi e salto ostacoli, non ora, non oggi, non cercatemi febbre che puoi toccare e che fai? non aspettare vieni a prenderla. Ahi, ahi, ahi, in questo amore non ti lascerà è qualcosa che non si dimentica ho cancellato piani, scordato il senso del domani questo calore che sale sale sai, vorrei che non finisse mai questa notte. Rit. Dai, dai è febbre che puoi toccare allungando le dita, il calore che cercavi Tigron! non può scendere, scendere, non può, non può, non puoi smettere, smettere, no, no (tigre!) non può scendere, scendere, non può, non può non puoi smettere, smettere, no, no, no. Rit.