Gita ai Gulag


Di seguito sono riportate fotografie dei campi di prigionia di epoca sovietica.



Gulag significa letteralmente "Direzione principale dei campi di lavoro correttivi". Il sistema di campi di concentramento di Stalin è stato il più mostruoso fabbricante di morte della storia, con una “produzione” che ha superato addirittura le cifre dell’Olocausto della Seconda Guerra Mondiale. Circa 40 milioni di persone hanno trovato la morte nei Gulag.



I campi erano posizionati in piena Taiga, gigantesca foresta nel cuore della Siberia russa. Oggi, non è più possibile raggiungerli attraverso strade, ma solo con l’uso dell’elicottero.



I campi vennero abbandonati a partire dall’estate del 1953, conseguentemente alla morte di Stalin. Fu annunciata un’amnistia generale in seguito alla quale tutti, guardie e prigionieri, abbandonarono velocemente l’area.

Roosvelt disse che il capitalismo è divisione non equa delle ricchezze e il socialismo divisione equa della povertà. La vita in prigionia in un Gulag significava distribuzione equa di morte tra ricchi e poveri, vecchi e giovani. La morte non guardava in faccia a nessuno e sopraggiungeva puntuale per ognuno, indipendentemente dal sesso, dal credo e dalla nazionalità.



I prigionieri vivevano in baracche di legno. Quelli internati per ragioni politiche – i cosiddetti "nemici dello Stato" – ed i criminali venivano messi insieme. Questi "nemici" venivano per lo più pescati dai ranghi più alti della società, in mezzo a coloro i quali avevano goduto di un’educazione migliore. Nelle disumane condizioni in cui erano costretti a vivere nei campi, le persone con un livello culturale maggiore sembravano essere meno resistenti rispetto ai criminali.



Per instaurare la loro legge di ferro, i comunisti erano convinti di dover eliminare dalla società tutti gli individui pensanti ed onesti. Il genere di persone che di solito costituiscono una minaccia per qualsiasi regime. E per poco non vi erano riusciti: in vent’anni di repressione, molti dei valori e dei credo erano stati sradicati, insieme a tradizioni centenarie.



Una volta ucciso il cervello della Nazione, l’Unione Sovietica era diventata oggetto di scherno; come uno di quei bulli grossi e grassi che tutti temono perché stupidi ma pieni di armi pronte a fare fuoco.

Ridotta ormai ad un gigante senz’anima, l’Unione Sovietica non era in grado di realizzare niente di intelligente o creativo. Avendo fatto fuori tutti i suoi migliori elementi, personaggi di cultura e uomini di saggezza, la Nazione era solo buona a presentarsi come il perfetto esempio di come le cosenon dovevano essere fatte.



Tutti quelli che hanno tentato la fuga dai Gulag si sono trovati a non avere alcuna possibilità di sopravvivenza. Davanti a loro si estendevano infatti centinaia di chilometri di foresta selvaggia… nessuna direzione avrebbe fatto la differenza, non c’era un punto verso cui correre. Tutta il Paese era un enorme campo di lavoro.



Una bottiglia di vodka – droga legale che le guardie vendevano di sovente ai prigionieri, in modo illegale.



Il vuoto all’interno di quella che un tempo era stata una baracca affollatissima. In ognuna di essere, vi erano due piani di assi usate come letti per ospitare oltre 120 detenuti.



Molti tra gli storici ritengono che le repressioni iniziarono nel 1932 e raggiunsero il loro culmine nel 1937. Le deportazioni calarono in numero solo a seguito dell’inizio della Fase Orientale della Seconda Guerra Mondiale nel 1941. Il motivo? Ai prigionieri venne data la possibilità di scegliere di entrare nell’esercito e andare a morire sotto il fuoco delle pallottole. Nel 1945, con la fine della Guerra, milioni di quei detenuti dovettero ritornare nei campi. E la repressione in realtà continuò fino al 1953, con la morte di Stalin.



Questa è una cella per le punizioni.



Passaggio per il cibo.



La gente moriva di stenti, di fame, di fatica… il Marxismo Leninista si basa sulla teoria dell’evoluzione secondo cui il lavoro ha aiutato l’uomo-scimmia ad evolversi, in milioni di anni, fino a diventare uomo… In questi campi, sono stati capaci di dimostrare la reversibilità del processo. In pochi mesi, erano in grado di trasformare un essere umano in una perfetta bestia, grazie alla mancanza di cibo e alla sovrabbondanza di lavoro.





"Io ho completato il mio programma. E tu?" chiede il socialista nel poster. I comunisti sono sempre stati programmatori compulsavi, pianificarono perfino quante persone dovessero giungere effettivamente in quei campi. Ogni regione doveva riportare il numero di "nemici" detenuti e, qualora il capo del dipartimento non avesse raggiunto la sua quota, allora diventava un "nemico" a sua volta, spedito anche lui nei campi.



Questo è uno dei molti ponti costruiti dai prigionieri. Non è mai stato utilizzato, poiché Stalin morì prima del suo completamento.



900 Chilometri di ferrovia su 1023 erano stati messi in funzione per collegare le due città di Igarka e Salechard. 300.000 sono i prigionieri che vi lasciarono la vita costruendola tra gli anni 1949-1953. Oggi questa tratta, come molte altre, non conduce da nessunissima parte.



Locomotiva a vapore dell’epoca. I lavori si interruppero sostanzialmente quando le autorità decisero di usare la radio per diffondere motivetti malinconici. Questo genere di musica andava a rotazione continua tutto il santo giorno e, alla fine, riusciva nell’intento di convincere le persone che quelle storie di morte parlassero di loro. Ben presto, sia le guardie che i detenuti non vollero altro che andarsene di lì per tornare alle loro case. A nessuno importò più di mettere in moto locomotive o collegare rotaie.



Questo è il luogo in cui, prima della rivoluzione, un giovane Joseph Stalin che allora era noto come Koba aveva trascorso alcuni anni della prigionia a cui era stato condannato. Successivamente, il luogo divenne una prigione di transito il cui museo è detto "Pantheon di Stalin". E’ stato abbandonato nel 1951.



Possano queste foto ricordarci sempre che nessuno Stato ha il diritto di costruire il proprio benesseri sulle ceneri dei suoi cittadini e se tutti coloro i quali hanno occhi per vedere hanno ucciso e torturato, allora gli altri vivranno in un regno di ciechi per lungo tempo.