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ftp, uso, concetti base, programmi
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Introduzione
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Alcuni programmi per l'uso di
FTP ·
Programmi
con interfaccia a caratteri ·
Altre
informazioni utili legate all'FTP con interfaccia a caratteri
·
Programmi
con interfaccia grafica ·
CuteFTP
Introduzione È stato calcolato che attualmente,
sparpagliati nelle memorie degli host computer connessi a Internet, ci siano
diversi milioni di file. Si tratta di uno sconfinato serbatoio di programmi,
immagini digitali, suoni, ecc. molti dei quali di 'pubblico dominio'. Il sistema
che ci consente di trasferire questi file sul nostro computer, si chiama File
Transfer Protocol (FTP). Prima di affrontare il discorso legato
all'FTP, riteniamo valga la pena soffermarci brevemente sulla definizione di
software di pubblico dominio (PD per brevità), e cercare di illustrarne i
principi base; a beneficio in particolar modo di coloro che ancora non ne hanno
compresa l'utilità e non ne rispettano le regole. Anni fa, chiunque avesse realizzato un
programma di un qualche valore senza lavorare per una software house, avrebbe
avuto scarse possibilità di vederlo usato da molti, e quasi nessuna di
guadagnarci qualcosa. C'erano le riviste tecniche che pubblicavano i cosiddetti
'listati', o che allegavano un dischetto; ma in ogni caso, a parte la difficoltà
di venire pubblicati, i programmi originali disponibili al di fuori dal circuito
strettamente commerciale erano poche decine. C'era anche chi, per eccesso di
modestia o per mancanza di intraprendenza, pur avendo realizzato qualcosa di
valido, non lo proponeva alle ditte distributrici. Strada ancora più impervia
toccava al software che potremmo definire 'di nicchia', quello che comunque non
interessa il grande pubblico: le applicazioni scientifiche, i progetti di
ricerca universitaria e via discorrendo. Oggi tutti questi ostacoli sono superati.
Infatti praticamente tutte le università, i centri di ricerca, e numerose altre
organizzazioni, anche commerciali, riservano parte delle proprie risorse di
sistema per ospitare i programmi di pubblico dominio. Negli enormi hard disk di
questi enti sono memorizzati un gran quantitativo di file, prelevabili
gratuitamente e da qualsiasi località (più avanti vedremo come). Con la telematica è finalmente possibile
scovare il software più specialistico: dal database testuale per gli studiosi
di linguistica, a una riedizione del gioco Pong per Windows. Affinché però questa incredibile macchina
non si fermi, è necessario rispettarne le poche regole. Chi preleva da un sito
Internet o da una BBS un programma shareware, e poi lo utilizza, deve —
secondo le clausole di distribuzione — versare i pochi dollari di
registrazione: non perché qualcuno altrimenti lo denuncerà per pirateria —
probabilmente non succederebbe — ma perché alle spalle del programma
prelevato gratuitamente c'è chi ci ha lavorato molto e ha scelto un canale di
distribuzione che è assai vicino alle esigenze dell'utente. Chi preleva un
programma con questo sistema può infatti fare qualcosa che nessun'altra
fabbrica o ditta del mondo gli consentirebbe: verificare la qualità di ciò che
vuole comprare con delle prove, anche prolungate, prima di pagare. È un modo di vendere che va incoraggiato,
perché è il più equo, è quello che consente davvero di scegliere il meglio
(visto che il prelievo e l'uso a titolo di prova sono gratuiti, l'acquirente ha
la facoltà di prelevare anche cinque o sei tipi di programma simili, per poi
versare la quota solo del migliore) e infine perché allarga enormemente le
possibilità di scelta: sono poche le software house in grado di raggiungere
ogni angolo del pianeta con le proprie reti distributive, mentre tutti, o quasi,
possono arrivare a Internet. Oltre allo shareware ci sono anche altre
categorie di software. C'è quello completamente gratuito (di solito
identificato con il termine freeware), quello che richiede come pagamento
un versamento volontario anche non necessariamente in denaro (giftware) e
quello che si accontenta di una cartolina (cardware). Chi non versa la quota di registrazione forse
si sente furbo, perché ha un programma senza averlo pagato, e senza aver
violato apparentemente nessuna legge; in realtà nuoce a sé stesso, perché se
un giorno la politica shareware dovesse fallire, la scelta di software di cui
possiamo beneficiare attualmente verrebbe enormemente ridotta, e sul mercato
sopravviverebbero solo le grandi software house con la loro politica dei prezzi. |
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Usare
FTP: concetti
di base Nei capitoli successivi, quando parleremo di
Archie e di siti come http://www.shareware.com,
affronteremo il tema della ricerca di un programma su Internet; ora diamo invece
un'occhiata a come funziona il protocollo che ci consentirà di trasferirlo sul
nostro computer, dando per scontato che già ne conosciamo la localizzazione. Indipendentemente dal tipo di applicazione
utilizzata per attivare una sessione FTP, ci sono due modalità di collegamento
ad una macchina remota: FTP anonimo, e FTP con account. Il trasferimento di file tramite FTP anonimo
è quello tradizionalmente utilizzato per il prelievo di file presso università,
enti, società. Consiste in un login, ovvero nell'ingresso in un computer
remoto, effettuato senza disporre presso di esso di un proprio codice utente e
di una propria password, quindi anonimamente. In questa modalità non avremo,
per ovvi motivi di sicurezza, pieno accesso al computer remoto; potremo quindi
entrare solo in determinate directory — tipicamente nella directory chiamata
'pub' (ovvero public) e nelle sue sottodirectory — e potremo solo
leggere alcuni file, ma non cancellarli, spostarli o modificarli. L'utilizzazione di FTP con account, invece, dà
pieno accesso ad una determinata directory del sistema remoto, nella quale
potremo inserire, modificare e cancellare file, proprio come se fosse una
directory del vostro hard disk. Di norma è riservata ai dipendenti
dell'università, dell'ente o della società che ospita il server FTP, oppure ai
loro collaboratori, oppure ancora ai loro clienti. Se, ad esempio, decidete di
pubblicare su Internet una vostra pagina Web, acquistando lo spazio presso un
Internet provider, quest'ultimo con ogni probabilità vi concederà un account
FTP e una password personale. Alcuni
programmi per
l'uso di FTP Come di consueto, i programmi (client) per
fare FTP si dividono in due categorie: quelli che dispongono di una interfaccia
a caratteri, e quelli con una interfaccia grafica. Programmi con interfaccia
a caratteri I client FTP con interfaccia a caratteri
possono sembrare un po' ostici, ma sono molto efficienti e versatili. Nella
figura che segue è visibile, a titolo di esempio, il client FTP fornito di
serie con Windows 95.
Figura 40 Il client FTP a caratteri di Windows 95 Per vedere quali sono i comandi di cui si
dispone in una sessione FTP, effettuiamo un collegamento di prova con la McAfee
Associates, negli Stati Uniti, la nota software house specializzata in programmi
antivirus. La prima cosa da fare, ovviamente, è
attivare il client FTP. La procedura cambia a seconda del programma utilizzato,
del sistema operativo adottato, ecc., ma è quasi sempre una operazione molto
semplice. Vediamo ad esempio come si procede con Windows 95: stabilito che l'host
computer della McAfee Associates ha per 'indirizzo' ftp.mcafee.com, è
sufficiente scrivere dalla shell di comando (fare click su 'Avvio' e poi su
'Esegui...'): ·
ftp ftp.mcafee.com A questo punto il computer della McAfee
chiede il nominativo per l'accesso. Poiché non disponiamo di account, e
desideriamo semplicemente avere accesso alla directory 'pub' (e alle sue
sottodirectory), forniamo come risposta 'anonymous' (senza virgolette). A video
compare quanto segue: Name (ftp.mcafee.com:(none)): anonymous Siamo entrati. Da notare che, come ci ha
suggerito lo stesso server, abbiamo fornito il nostro indirizzo di posta
elettronica in luogo della password. Da questo momento in poi abbiamo a
disposizione alcuni comandi, come 'dir' o 'cd', del tutto simili a quelli del
nostro personal; la differenza è che in questo caso operano sugli hard disk del
computer remoto. Attenzione: non è il nostro personal computer a eseguirli, non
variano perciò da sistema operativo a sistema operativo, ma vengono eseguiti
dal computer al quale ci siamo collegati (nel nostro esempio, il server FTP
della McAfee Associates) e del quale ora il nostro PC è diventato a tutti gli
effetti un terminale. Conosciamo già la struttura del sito della
McAfee e perciò decidiamo subito di entrare nella directory chiamata 'antivirus',
che si trova nella directory 'pub'. Per farlo utilizziamo il comando 'cd': ftp> cd pub/antivirus Notare che il carattere usato per dividere
'antivirus' da 'pub' è la barra inclinata a destra (/), secondo la sintassi
Unix, piuttosto che la barra inclinata a sinistra, propria dell'MS-DOS. Infatti
la quasi totalità dei server FTP gira su Unix, o comunque ne rispetta la
sintassi. La struttura dei siti FTP 'pubblici' è quasi
sempre la stessa, basta conoscerne una per potersi muovere con facilità in
moltissime altre. Per visualizzare il contenuto di una directory sul computer
remoto, occorre utilizzare il comando 'dir'; nel nostro caso ('pub/antivirus'),
ecco il risultato: total 2522
-r--r--r-- 1 root wheel 1760 Mar 21 19:13 00-Index
-r--r--r-- 1 root 50 193841 Dec 13 21:31 3nsh156.zip
-r--r--r-- 1 root 50 193381 Dec 13 21:31 4nsh156.zip
-r--r--r-- 1 root wheel 274380 Mar 19 20:48 clean113.zip
-r--r--r-- 1 root wheel 15743 Nov 24 20:08 killmnk3.zip
-r--r--r-- 1 root wheel 186497 Sep 1 1993 langv106.zip
-r--r--r-- 1 root wheel 288851 Mar 19 20:48 ocln113.zip
-r--r--r-- 1 root wheel 259290 Mar 19 20:48 oscn113.zip
-r--r--r-- 1 root wheel 255246 Mar 19 20:48 scanv113.zip
-r--r--r-- 1 root 50 25220 Sep 20 1993 sentry02.zip
-r--r--r-- 1 root wheel 160330 Feb 24 00:45 strtl2.exe
-r--r--r-- 1 root wheel 77586 Nov 17 01:24 strtli.exe
-r--r--r-- 1 root wheel 76159 Mar 21 19:12 virdt113.zip
-r--r--r-- 1 root wheel 146331 Mar 19 20:48 vsh113.zip
-r--r--r-- 1 root wheel 310274 Mar 19 20:48 wscan113.zip
226 Transfer complete.
Nella parte sinistra dell'elenco vediamo
alcune informazioni di sistema, su cui in questo momento sorvoliamo. Sulla
destra invece individuiamo piuttosto facilmente i dati relativi alla lunghezza
del file, alla data e all'ora di rilascio. Gli ultimi caratteri sono per il nome
del programma. Certo, il semplice nome può non dirci molto sul tipo di
programma. In questi casi, può essere opportuno per prima cosa prelevare un
indice più dettagliato. Lo troviamo quasi sempre in file con un nome simile a
'00-Index' (lo 00 iniziale serve a farlo comparire per primo nell'elenco, come
nell'esempio appena visto). Supponiamo, dopo aver consultato il file di
indice, di voler prelevare la versione 1.13 del programma Vshield (file
vsh113.zip). Prima di tutto dovremo comunicare al computer remoto che si tratta
di un file binario e non di testo, cosa che viene fatta usando il comando 'bin'
(questa operazione non è sempre necessaria, dato che molti host capiscono da
soli quando impostare il trasferimento in modalità binaria; tuttavia non è
male usarlo comunque). Ora possiamo prelevare il file. Per farlo si deve usare
il comando 'get <nome_del_file>': ftp> get vsh113.zip 226 Transfer complete. Fatto! Il 'get' ha copiato il file
'vsh113.zip' dal server FTP della McAfee Associates al nostro hard disk. A
questo punto, possiamo chiudere la connessione con il computer remoto. Il comando 'get' offre anche altre piccole
potenzialità. Ad esempio ci consente di prelevare un programma e di riceverlo
con un nome diverso dall'originale. 'Get' utilizzato in questo modo preleva il
file chiamato 'pippo.zip' e ce lo fa arrivare con nome 'paperino.zip'. È una
comodità soprattutto per chi usa MS-DOS e si imbatte in file con nomi lunghi o
non gestibili (perché magari contengono più di un punto al loro interno). Una piccola variante rispetto a 'get' è 'mget'.
Con 'mget' si possono prelevare più programmi contemporaneamente. Ad esempio 'mget
term*.zip' preleva tutti i file che iniziano con 'term' e finiscono con '.zip' (terminus.zip,
terminal.zip, ecc.). Il comando 'mget *.*' spedisce (teoricamente) tutti
i file presenti nella directory dell'host system cui si è collegati. La maggior
parte dei computer, tuttavia, disabilita questa funzione perché può scatenare
un traffico di dati enorme; si pensi che ci sono hard disk con molti gigabyte
liberamente duplicabili (e anche con modem veloci ci vorrebbero giorni prima di
smaltire tanto traffico). FTP in modalità carattere mette a
disposizione una serie di altri comandi. Il seguente elenco ne spiega la
funzionalità:
Può succedere che il server al quale ci si
collega non metta a disposizione alcuni di questi comandi, o ne metta a
disposizione altri. I fondamentali, comunque, come 'dir', 'get', 'bin' e 'cd'
sono sempre disponibili. |
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Altre informazioni utili
legate all'FTP con interfaccia a caratteri
Prima di lasciarvi avventurare tra gli
sterminati archivi di programmi di pubblico dominio, vale la pena aggiungere due
consigli. Se, pur osservando scrupolosamente le
indicazioni di questo manuale, avete provato a prelevare un file, e il computer
remoto vi ha risposto con un laconico 'No such file or directory', con ogni
probabilità avete trascurato di rispettare le maiuscole e le minuscole
contenute nel nome del file. Infatti, secondo il sistema operativo Unix, e
quindi secondo la maggior parte dei server FTP, il file 'pippo.zip' è diverso
da 'Pippo.zip' e da 'PIPPO.ZIP'. Se perciò si scrive 'get pippo.zip', e il nome
del file è 'Pippo.zip' (con la 'P' maiuscola), il server non lo trova. In un successivo capitolo affronteremo la
questione della ricerca dei file; può essere comunque utile disporre della
cosiddetta FTP-list, una sorta di pagine gialle dei server FTP. Il file 'ftp-list.zip'
si può prelevare via anonymous FTP al seguente indirizzo: ftp://garbo.uwasa.fi,
nella directory: /pc/doc-net/
(la URL è quindi ftp://garbo.uwasa.fi/pc/doc-net/ftp-list.zip),
oppure presso oak.oakland.edu, directory: /SimTel/msdos/info/ (la URL in
questo caso è perciò: ftp://oak.oakland.edu/SimTel/msdos/info/ftp-list.zip). Può essere utile, infine, ricordare che
nella quasi totalità dei casi i file che possiamo trovare sui siti FTP sono
sottoposti a compressione. Questo processo serve a risparmiare spazio e a
raccogliere in un unico archivio più file. Esistono diversi programmi di
compressione, spesso legati ai diversi sistemi operativi. Ognuno di essi produce
dei file caratterizzati da particolari estensioni. Nel seguente elenco sono
indicate quelle con cui avrete occasione di imbattervi più spesso, con i
relativi programmi.
Si noti che i file compressi, di qualsiasi
tipo (zip, lzh, gzip.), dopo essere stati trasferiti sul proprio hard disk,
debbono essere espansi al loro formato originale, utilizzando i relativi
programmi di decompressione. Il programma di compressione più diffuso in
assoluto, nato in ambiente MS-DOS e Windows, è PkZIP. Programmi con interfaccia grafica Le interfacce grafiche hanno definitivamente
avuto la meglio nel mondo delle telecomunicazioni, così anche per il prelievo
di file sono ormai disponibili programmi a base di icone e mouse. Ce ne sono
diversi, per tutti i sistemi operativi; qui di seguito illustriamo il client FTP
inserito in Netscape (il suo funzionamento è identico sia che si possieda un PC
con Windows, sia che si utilizzi un Macintosh, o un sistema Unix con ambiente
X-Window) e l'ottimo programma specifico CuteFTP, per Windows (molto buono è
anche WS_FTP, il cui funzionamento comunque è molto simile). L'integrazione fra
il programma di gestione risorse e la navigazione in rete fa anche di Internet
Explorer 4 un potente strumento di FTP grafico; la versione beta disponibile al
momento in cui scriviamo non consente ancora un pieno 'drag and drop' FTP fra
risorse locali e remote, ma è probebile che questo limite verrà superato nella
versione definitiva del programma. Netscape e
l'FTP anonimo Il client FTP di Netscape è fortemente
integrato con le altre funzionalità del programma. Per collegarsi con un sito
FTP tramite Netscape è sufficiente inserire la URL del sito che vogliamo
raggiungere (se il sito è ad esempio 'sunsite.dsi.unimi.it', la relativa
URL sarà 'ftp://sunsite.dsi.unimi.it')
dopo aver fatto click con il mouse sul bottone 'Open Page' presente all'interno
della barra degli strumenti, così come illustrato nella figura che segue:
Figura 41 L'apertura di una sessione FTP con Netscape Notare che è possibile inserire la URL
completa di path (ftp://sunsite.dsi.unimi.it/pub/culture/Manuzio/),
così da saltare direttamente alla subdirectory che ci interessa. Con Netscape
la procedura iniziale di login, durante la quale solitamente si inserisce 'anonymous'
alla voce utente, e il proprio recapito e-mail in luogo della password, si
salta: provvede il programma a spedire automaticamente queste informazioni.
Nella figura seguente, riportiamo una schermata tipo di una sessione FTP di
Netscape.
Figura 42 Il client FTP di Netscape La sua interpretazione è molto semplice. I
'foglietti bianchi' e quelli con '010' sono file generici, i 'foglietti con le
righe' sono file di testo (per leggerli è sufficiente farci click sopra con il
mouse, il che equivale al 'get nome_file -' dell'FTP con interfaccia a
caratteri), le 'cartelle', infine, sono le directory. Per entrare in una directory, o per prelevare
un file, basta un click del mouse. In quest'ultimo caso, dopo qualche secondo,
compare un box simile a quello della figura che segue:
Figura 43 Il box di Netscape che compare dopo aver cliccato su un
file in una sessione FTP Per trasferire il file sul proprio hard disk,
a questo punto, non si deve fare altro che un click su 'Save File...' e
attendere che il trasferimento sia completo (possono essere necessari alcuni
secondi o molti minuti: dipende dalla dimensione del file, e dalla velocità del
proprio collegamento). Netscape e FTP con account Il funzionamento di Netscape in una sessione
FTP con account è identico a quello di una sessione anonima. Aggiungiamo solo
un paio di note su come si forniscono al sistema remoto il proprio codice e la
propria password e su come si invia un file (ovvero su come si effettua
l'equivalente di un PUT). Non si tratta, al momento, di un metodo propriamente
amichevole — è probabile che le versioni future di Netscape finiscano per
adottare un modulo FTP più vicino a quello disponibile in client specifici come
Cute FTP (v. oltre). A partire dalla versione 2.0 di Netscape,
l'inserimento del codice e della password avviene a livello di indirizzo; quando
si indica a Netscape l'indirizzo del computer al quale ci vogliamo collegare,
dobbiamo aggiungere il codice e la password secondo questa sintassi: ·
ftp://codice:password@sito Ovvero: 'ftp://' + il proprio codice + ':' +
la propria password + '@' + l'indirizzo del server FTP vero e proprio. Ad
esempio, se vogliamo collegarci a MC-link (indirizzo del server FTP: 'ftp.mclink.it'),
con codice 'MC0000' e password 'abcd.1', dobbiamo scrivere: ·
ftp://MC0000:abcd.1@ftp.mclink.it Da notare che la password non deve contenere
né il carattere ':' (due punti) né il carattere '@'. Nel caso ci fosse uno di
questi due caratteri, le uniche alternative sono quelle di modificare la
password, o di adottare un altro client FTP. Un altro limite di questo sistema è che nel
digitare la password, questa rimane in chiaro sul video, aumentando il rischio
che qualcuno la veda. Perciò: prudenza! L'invio di un file (put) con il client FTP di
Netscape (possibile solo a partire dalla versione 2.0 del programma) si effettua
semplicemente con un click sul comando 'Upload file...' che troviamo sotto il
menu 'File' una volta posizionatici nella directory di destinazione. Il client FTP di Netscape è comodo quando
dobbiamo prelevare un file medio-piccolo tramite una sessione anonima; in altre
circostanze è preferibile utilizzare un client FTP specifico, che oltre a
fornire un maggior numero di comandi, solitamente garantisce anche prestazioni
migliori in termini di velocità di trasferimento. Non potendo esaminare ogni singola
applicazione esistente per i diversi sistemi operativi, forniamo sinteticamente
delle indicazioni sul client CuteFTP per Windows 95 di Alex Kunadze (e-mail:
alex@sbk.trigem.co.kr). Si consideri tuttavia che esistono prodotti più o meno
simili per qualità e funzionalità per quasi tutti i sistemi operativi (nello
specifico, CuteFTP è disponibile anche per Windows3.x). Alcune comode
caratteristiche, inoltre, come la rubrica interna di indirizzi FTP, sono quasi
universali. Potete reperire una copia del programma CuteFTP sul sito http://www.cuteftp.com/. Nella figura che segue potete vedere la
schermata iniziale, con attiva la rubrica di indirizzi FTP. Il programma viene
distribuito con alcuni indirizzi FTP già impostati, selezionati tra i più
famosi (es.: il sito FTP della Microsoft, ftp://ftp.microsoft.com)
o i più utili, come gli archivi — veramente vasti e aggiornati — di
programmi di pubblico dominio CICA (ftp://ftp.cica.indiana.edu),
GARBO (ftp://garbo.uwasa.fi) e SimTel (ftp://ftp.coast.net).
Figura 44 Il client CuteFTP di Alex Kunadze La filosofia che è alla base del
funzionamento dei client grafici è, fortunatamente, molto razionale: il
programma, o meglio, questo tipo di programmi, suddivide generalmente lo schermo
in quattro sezioni. La prima, in alto, costituisce una fila di bottoni, che
vengono associati ai comandi più frequentemente utilizzati. In CuteFTP, ad
esempio, il primo bottone in alto a sinistra richiama la rubrica di indirizzi,
il gruppo di bottoni dal quarto al settimo determina il criterio di ordinamento
dei file (alfabetico, alfabetico inverso, in base alla data, in base alla
dimensione) e così via. La seconda sezione, larga quanto tutto lo
schermo, ma di norma piuttosto sottile (è comunque possibile ridimensionarla),
è la finestra destinata ai messaggi inviatici dal sistema remoto; tipicamente,
in questa finestra controlleremo se il login è avvenuto correttamente, e se il
trasferimento di un file è andato a buon fine oppure no. La terza e la quarta sezione (nella figura
parzialmente coperte dalla rubrica) occupano la maggior parte dello schermo e
presentano, quella di sinistra, il contenuto dell'hard disk dell'utente, e
quella di destra il contenuto dell'hard disk remoto. Per trasferire un file dal
sito FTP fino al proprio computer, non si deve fare altro che 'prendere' con il
mouse l'icona relativa e trascinarla nella sezione a sinistra dello schermo. Il
processo inverso permette di effettuare una operazione di upload (dal nostro
computer al sistema remoto). Il prelievo e l'invio di più file sono possibili
semplicemente selezionando più icone. Anche per i programmi con interfaccia grafica
valgono le considerazioni fatte a proposito del prelievo di file binari anziché
di testo. In CuteFTP il tipo di trasferimento si determina con il comando
'Transfer type' che troviamo sotto il menu 'FTP'. Ci sono 3 opzioni: 'binary',
'ASCII' e 'auto'. Si può lasciare tranquillamente attivo il riconoscimento
automatico di trasferimento, non abbiamo mai notato problemi; e nella remota
eventualità che un trasferimento non parta in modalità binaria
automaticamente, c'è sempre il comodo bottone 'Stop', che consente di
interrompere qualsiasi operazione in corso. In CuteFTP tale bottone si trova
nella porzione in alto a destra del video. L'uso di programmi come CuteFTP è molto
semplice, e non vale la pena soffermarvisi oltre. Come nota conclusiva, per gli
utenti che facessero un uso evoluto di FTP, segnaliamo che la versione più
recente di CuteFTP ha integrato una funzione estremamente utile: i 'Custom
Commands' (sotto il menu 'Commands'), che permettono di attivare anche con
l'interfaccia grafica particolari procedure, personalizzabili. Ad esempio, il 'Change
Files Access Mask' consente di modificare gli attributi di protezione dei file
con sintassi Unix (utile a chi gestisce da casa un sito FTP pubblico ospitato
— come accade quasi sempre — su un sistema Unix, oppure a chi ha pubblicato
pagine Web su siti che richiedono particolari procedure di attivazione). La
versione registrata di CuteFTP consente anche il 'resume' automatico di download
interrotti. |
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