Chevrolet Camaro 67

 

Forse, nel 1966 quando fu costruita non si sarebbe mai aspettata un storia così.

Cosa si può dire di più su questa Chevrolet Camaro? Molto, anzi moltissimo. Come detto prima esce dagli stabilimenti Chevrolet nel lontano 1966, e questo lascerà qualcuno un po’ meravigliato. Infatti l’inizio della costruzione delle Camaro fu dato il 29 Agosto del 1966, e questa di Stefano sembrerebbe provenire proprio da quel periodo, almeno stando ai dati ricavati dalla placchetta di identificazione. L’equipaggiamento di serie comprendeva un motore 327, una trasmissione "Powerglide" con leveraggio sul tunnel centrale, quattro freni a tamburo con servofreno, e molto particolare lo schienale del sedile posteriore reclinabile. La colorazione originale era oro con interni in similpelle oro. Stefano, nel luglio del 1992, recatosi negli Stati Uniti per studi, cercava un automobile particolare: vide una Dodge Charger, una Chevrolet Bel-Air, ma fu la Camaro a lasciare il segno. Bisogna anche dire che ne aveva posseduta già una in Svizzera, ma si trattava di un modello del 1973. Certo che al momento dell’acquisto la vettura aveva ben poco di originale. Il colore era stato cambiato e la macchina si presentava nera, cerchi in alluminio con gomme da gara montate posteriormente, gli scarichi erano montati diretti senza marmitte, una trasmissione Turbo-Hydramatic 350 sostituiva la vecchia Poweglide, ma soprattutto il motore: un Big-Block 396 con carburatore Holley 750 Double Pumper e collettore d’aspirazione Edelbrock. Stefano la usò per i suoi spostamenti in California per quattro mesi, poi si preparò per tornare a casa con la sua nuova auto. Fece quindi revisionare il cambio, montare le marmitte, e cambiare le gomme posteriori con un modello un po’ più "stradale". L’immatricolazione in Ticino avvenuta agli inizi del 1993 non destò troppi problemi, e Stefano potè sfoggiare la sua Camaro senza troppe spese. Purtroppo l’aria ticinese non deve essere stata molto apprezzata dalla nostra Chevy. I primi problemi si svilupparono, aimè, proprio dal motore. Un attenta analisi portò alla scoperta di un difetto alla pompa dell’olio che fece rigare cilindri, pistoni e bronzine. A questo punto Stefano decise di esagerare nel vero senso della parola: cosa avrebbe potuto sostituire degnamente un 396? Ma che domande, un 454! Nell’autunno del 1995 direttamente dalla GM negli States, ecco pronto un nuovo, anzi nuovissimo 454 H.O. MarkV da ben 425 CV. Assieme al motore Stefano sostituì anche spinterogeno, radiatore con elettroventola e carburatore. La stagione era ormai finita, ma Stefano poté godersi la sua creatura ancora per un pò di tempo prima del letargo invernale. Il 1996 fu un anno un po’ travagliato. Il motore era potentissimo, ma non bastava poter andare avanti velocemente, bisognava anche potersi fermare...I freni a tamburo originali permettevano di fermarsi, ma non certo con molta affidabilità. Ordinati e montati quindi dei freni a disco ventilati ed una nuova pompa principale. Certo sarebbe stato meglio sapere prima le dimensioni dei freni...Costretto a sostituire i cerchi da 14 pollici ormai troppo piccoli, Stefano optò per una scelta classica ma senza dubbio molto azzeccata. Fece montare quattro Rally Wheels 8x15 colore nero come la macchina con anello cromato esterno. L’impatto visivo era notevole.

La stagione passò molto velocemente, anzi, troppo. Anche per quest’anno niente raduni, vari impegni di lavoro lasciarono Stefano e la sua Camaro a bocca asciutta. Nel 1997 Stefano si prese a cuore l’incolumità della sua Camaro. Cosa avrebbe potuto essere più pericoloso che non un cortocircuito? La possibilità di un simile avvenimento non era così remota, infatti l’impianto elettrico cominciava a far pesare i suoi anni con varie stranezze. Il lavoro svolto fu radicale: tutto l’impianto fu rifatto, dal clacson ai fari di retromarcia sono stati cambiati tutti i fili elettrici. Un’impresa non indifferente, ma necessaria per far dormire sonni tranquilli. Tutto sembrava filare per il verso giusto, ma in agguato c’era ancora la sfiga. Il motore così potente non lasciò via di scampo al differenziale ancora originale e non autobloccante. Montato un differenziale autobloccante 12 bolt revisato, purtroppo anche per quest’anno non ci fù la possibilità di recarsi ad un raduno. La passione di Stefano è da considerarsi almeno quanta la sua pazienza; l’anno volgeva al termine, ma Stefano decise di apportare ancora qualche modifica in previsione di un 1998 più fortunato. Ordinò quindi un nuovo cofano anteriore, modello Cowl Induction, per aumentare il raffreddamento e l’aggressività della macchina. Ora, la Camaro si presenta pressocchè nuova. L’anno è cominciato bene, e Stefano si stà godendo la sua macchina. Nei suoi pensieri ogni tanto culla ancora qualche modifica, ma le esperienze passate hanno fatto di lui una persona molto prudente e parsimoniosa...Buon viaggio Stefy!

DATI TECNICI

 

Generali

Casa costruttrice: General Motors

Modello: Chevrolet Camaro

Carrozzeria: 2 porte Coupé

Anno: 1967


Motore

-Blocco motore in ghisa, pistoni in alluminio forgiato, testate in acciaio

-Cilindrata: 454 cu (7400 ccm)

-Potenza : 425 HP 5250 rpm

-Coppia: 467 ft. lb 3500 rpm

-Compressione: 8.75:1

-Carburatore: Holley 750 Double Pumper

 

Trasmissione

-Cambio automatico: Turbo Hydramatic 350 a tre rapporti

-Differenziale: autobloccante 12 Bolt

 

Ruote e freni

 

Freni: dischi autoventilanti anteriori e tamburi posteriori

Cerchi: 4xRally Wheels 8x15"

Gomme: 195/60 R15 anteriori e 235/60 R15 posteriori

 

Roberto Domenigoni

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