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"Dopo
aver ottenuto il diploma" dice Olly " mi sono sentito
perso e ho cominciato a scrivere canzoni con la chitarra. Mentre
nascevano, mi sono reso conto di riuscire a esprimere meglio le
idee e le sensazioni che volevo mettere nei miei film attraverso
le canzoni, forse perché sono più immediate e meno
complesse".
I due, tornati da un viaggio a New York, decidono diportare avanti
i loro "scheletri di canzoni" e continuare a sviluppare
la musica d'atmosfera maturata ai tempi della scuola di cinema combinando
le due forme. E' quello il momento in cui 'nascono' i Turin Brakes,
nella sostanza, perché il nome viene più tardi. Insieme,
Gale e Olly ristrutturano e riscrivono una manciata intera di materiale
fino a che decidono di andare a suonare dal vivo.
"Ho
passato anni ad ascoltare canzoni di Joni Mitchell e Leonard Cohen
fin da piccollissimo" continua Olly " Non ero sempre sicuro
di cosa volessero dire ma nonostante questo mi emozionavano tantissimo
mentre le ascoltavo. Sapevo che si trattava di persone capaci di
confessare paure e idee in una forma bellissima
dipingevano
immagini con le loro parole. Io sto cercando di fare qualcosa di
simile credo. Musicalmente parlando, quello che io e Gale facciamo
è molto organico, ha a che fare con la nostra amicizia, è
una cosa molto istintiva".
Nell'agosto
del '99 pubblicano "The door EP" con l'etichetta Anvil
records di Phil Passera. Dopo aver scartato nomi come "Mellon
collie crack" o "tired fly" un amico suggerisce il
nome Turin Brakes che viene scelto dai due perché secondo
loro dava la sensazione di poter fare qualsiasi tipo di musica.
"The door EP" suscita l'interesse di molte case discografiche
tra cui Domino, Heavenly e Infectious ma i Turin Brakes scelgono
di pubblicare i loro dischi con la francese Source,la stessa degli
Air, e nell'Agosto 2000 esce " The state of things EP",
seguito da " Fight or Flight EP" nell'ottobre dello stesso
anno.Nel marzo del 2001 esce finalmente l'album di debutto "The
Optimist LP",di cui curano la produzione onde evitare 'contaminazioni'
esterne. Il risultato è un disco "coraggioso, livido
e tenero, a metà fra la pungente tristezza e un'inarrestabile
calore, sicuro di se stesso in tutta modestia". Ascoltare per
credere!!
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