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Puoi acquistare lo stesso appartamento per 35.000 euro

La spesa alimentare per tutto il mese - in uno dei molti ipermercati - e' mediamente di 150 euro  acquistando anche ottimi prodotti italiani. Puoi spendere molto meno acquistando prodotti rumeni.

Puoi vedere, via satellite, RAI e Mediaset senza pagare nessun abbonamento, semplicemente acquistando un Decoder + Parabola per soli 100 euro!vedrai inoltre altri 500 canali e che Internet a larga banda (1536 Kbps) e' ormai in ogni abitazione e costa 20 euro al mese!! 

Nei migliori ristoranti del centro paghi 10/12 euro a testa (incluso il vino)! e 5/6 euro negli altri.

Un pacchetto di Malboro ti costa 1 euro!...e puoi fumare in tutti i locali pubblici.

Viagra e Cialis costano meno che in Italia e vengono venduti  senza ricetta medica

Una corsa in taxi di 10 km ti costa solo 2 euro e conviene piu' girare in taxi che in macchina

In bar una birra Tuborg da 1/2 litro costa 0,90 euro  mentre un litro di Vodka costa 3 euro

Una bottiglia di Cabernet Sauvignon costa 2 euro.

Lavare e stirare al pulisecco ti costa mediamente 3/5 euro alla settimana!

Puoi fare la spesa anche di notte! nei centinaia di negozi "NO STOP" che vendono di tutto.

Una poltrona in platea al Teatro dell'Opera ti costa solo 6 euro!!

Un ingresso con consumazione in una delle 5 mega discoteche  ti costa mediamente 2/3 euro!

Ci sono oltre 40 night clubs dove puoi trovare ragazze moldave da sogno...

Se ti va di giocare, ci sono tre grandi casino' e centinaia di bar con roulette e video poker

Sono presenti tutte le maggiori Banche e Assicurazioni italiane. (Unicredit, Intesa, Ass.Generali...)

 

Ogni giorno sempre piu' italiani si avvicinano alla soglia della poverta. Ogni giorno devono fare i conti con il costo dell'euro che ha dimezzato stipendi e pensioni mentre i prezzi aumentando impongono sacrifici sempre maggiori. E' vita questa ? I governi EUROPEI hanno applicato un sistema proibizionistico dove al povero cittadino non resta che lavorare (se e' fortunato) e poi tornare SUBITO a casa per mettersi davanti alla TV, unico posto dove puo' fumare, bere e fare quello che vuole. Il ristorante e' un lusso mentre mangiare una pizza alla settimana e' gia' una fortuna. E' vita questa? Eppure basterebbe spostarsi di qualche centinaio di chilometri per ritrovare una qualita' di vita ben diversa. Sei un pensionato single? Sei autosufficiente? Quello che cerchiamo di farti capire e che se oggi stai male con 800 euro al mese e non arrivi alla quarta settimana e' SOLO perche' lo vuoi tu. A TIMISOARA con 800 euro al mese puoi fare una vita come con 4000 euro in Italia ...e non scherziamo! senza contare la possibilita' di conoscere sempre nuove amiche e perche' no...anche la donna della tua vita, insomma tutto il contrario di quello che ti succedede in Italia, dove se non giri con un 2000 di cilindrata nessuna ti caga. Rifletti!!! vale la pena di continuare a soffrire ? Vale la pena arricchire ancor di piu' quelli che gia' ti stanno spremendo come un limone e non te ne rendi conto? SI VIVE UNA VOLTA SOLA e quindi vale la pena vivere bene e dignitosamente. Noi ti aiuteremo a farlo insegnandoti un altro modo di vivere e facendoti vincere dubbi e paure infondate.    

 

 

 

 

 


                       QUINDI COSA ASPETTI? FA COME MOLTI ALTRI ITALIANI CHE TI HANNO PRECEDUTO.
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Siamo italiani, viviamo a Timisoara da 10 anni, operiamo nel settore immobiliare e conosciamo tutte le problematiche a cui va incontro chi decide di trasferirsi in Romania. 

Con un contributo di soli 500 euro saremo a tua disposizione, a tempo pieno, per 30 giorni. In questo periodo ti aiuteremo a risolvere qualsiasi problema, consolare, legale, amministrativo, immobiliare e altro, inoltre, ti faremo conoscere tutta la citta' nonche' nuovi amici e amiche.

Con noi conoscerai un altra vita, una vita piu' serena, senza stress, senza la paura di aprire ogni giorno la cassetta della posta per trovarci bollette da pagare sempre piu' salate. E alla fine ci ringrazierai. L'Italia non e' lontana, non siamo in Argentina, Canada o Australia, quando non ce la fai piu' puoi sempre salire in macchina ed in otto ore essere a Trieste. PENSACI!!!  
 

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OGGI, PER LA PRIMA VOLTA, TI DIAMO LA POSSIBILITA' DI PUBBLICARE I TUOI ANNUNCI, DIRETTAMENTE DALL'ITALIA, IN MODO FACILE E SICURO SULLE 3 PRINCIPALI RIVISTE DI ANNUNCI DI TIMISOARA. RICEVERAI LE RISPOSTE DIRETTAMENTE (E SENZA NESSUNA INTERMEDIAZIONE DA PARTE NOSTRA) SUL NUMERO DI TELEFONO O EMAIL CHE COMPARIRA' SUL TUO ANNUNCIO. OGNI ANNUNCIO VERRA' PUBBLICATO E REPLICATO PER UN MINIMO DI 4 SETTIMANE E USCIRA' OGNI SABATO DEL MESE.   

 

PER UN MESE

1 ANNUNCIO (MAX 20 PAROLE) REPLICATO 4 VOLTE AL MESE = 50 EURO

2   ANNUNCI (MAX 20 PAROLE) REPLICATI  4 VOLTE AL MESE = 90 EURO

3   ANNUNCI (MAX 20 PAROLE) REPLICATI  4 VOLTE AL MESE = 120 EURO

4   ANNUNCI (MAX 20 PAROLE) REPLICATI  4 VOLTE AL MESE = 150 EURO

 

PER DUE MESI

1 ANNUNCIO (MAX 20 PAROLE) REPLICATO 8 VOLTE IN DUE MESI = 90 EURO

2   ANNUNCI (MAX 20 PAROLE) REPLICATI  8 VOLTE IN DUE MESI = 170 EURO

3   ANNUNCI (MAX 20 PAROLE) REPLICATI  8 VOLTE IN DUE MESI = 210 EURO

4   ANNUNCI (MAX 20 PAROLE) REPLICATI  8 VOLTE IN DUE MESI = 250 EURO

 

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COME ARRIVARE A TIMISOARA

(IN MACCHINA, AEREO, TRENO E PULLMAN)

 

TIMISOARA E' PIU' VICINA DI QUELLO CHE CREDI
 

A seconda dell'itinerario, se arrivi via terra dall'Italia, potrai attraversare:

  • Austria - Ungheria;
    Questo itinerario normalmente prevede il passaggio per Tarvisio - (Vienna) - Gratz - Budapest - Shegez. L'entrata in Romania e' quasi sempre per la dogana di Nadlac
  • Slovenia - Croazia  - Ungheria;
    Questo itinerario normalmente prevede il passaggio per Lubljiana - Zagreb -  Budapest - Shegez. L'entrata in Romania e' quasi sempre per la dogana di Nadlac
  • Slovenia - Croazia - Serbia (ex Yugoslavia)
    Questo itinerario normalmente prevede il passaggio per Lubljiana - Zagreb - Beograd  L'entrata in Romania e' sempre per la dogana di Moravita

Per calcolare facilmente il tuo itinerario in macchina clicca qui
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Per calcolare facilmente il tuo itinerario in pullman clicca qui

Per programmare il tuo volo aereo con Tarom clicca qui
Per programmare il tuo volo aereo con Carpat Air clicca qui
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Documenti richiesti per entrare in Romania e notizie utili

  • Visti: Dal 1° gennaio 2001 i cittadini italiani e gli altri cittadini della UE non hanno più bisogno del passaporto e del visto. Per una permanenza massima nel paese di 30 giorni e' sufficiente la carta d'identita' valida per l'espatrio. Eventuali prolungamenti del soggiorno possono essere richiesti in loco
  • Rischi sanitari: praticamente inesistenti nei centri abitati;
  • Fuso orario:un ora avanti rispetto l'Italia;
  • Elettricità: 220V, 50Hz
  • Pesi e misure: sistema metrico decimale
  • Turismo: circa 2.830.000 visitatori all'anno
  • Luoghi da visitare: Bucarest, Timisoara, Brazov, Sinaia, Iasi, Maramures, il Delta del Danubio, Costanza, Baile Herculane, Sighisoara, Poieani.
  • Moneta: Il leu. Attualmente (gennaio 2006) il cambio e' 100 euro = 3.580.000 lei dal 1 luglio 2005 il nuovo leu sostituira' il vecchio con banconote dove verranno tolti 3 zeri > 100 euro = 3.580 lei.
    Per controllare il cambio attuale:
    su XE.com clicca qui.
    Per controllare il cambio attuale: sulla Banca Commerciale Rumena - clicca qui

I siti che seguono contengono informazioni interessanti di carattere generale sulla ROMANIA (ma non sono sempre aggiornati)

Visita VIAGGIARE SICURI del ACI - Scheda Tecnica ROMANIA - clicca qui

Visita ENTE NAZIONALE PER IL TURISMO IN ROMANIA - clicca qui
Visita il sito Ufficiale ANSA - Scheda Tecnica ROMANIA - clicca qui

 

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                                                                                 TIMISOARA "La Piccola Vienna"

                                                                   "La capitale del "Miracolo del Nord Est"


Con più di 13.000 aziende nel Paese la presenza italiana in Romania e’ la più significativa comparandola a quella in altri Paesi dell’Est. La parola chiave in tutto questo fenomeno e’ ‘delocalizzazione’. Una tendenza generalizzata a ricercare un prezzo della manodopera conveniente in modo da abassare i costi di produzione e rimanere competitivi sul mercato internazionale.

La città simbolo della Rivoluzione romena, Timisoara, che nell‘89 ha alzato per prima la voce contro Ceausescu e il regime comunista, ora e’ diventata il simbolo della presenza italiana in Romania. Sia in Romania che in Italia, in materia di delocalizzazione, si parla oramai del ”fenomeno Timisoara” e di “Timisoara ottava provincia veneta”.

Timisoara, città nell’ovest del Paese, ha avuto da sempre una mentalità più occidentale, grazie alla posizione geografica, alla sua storia e anche alla sua particolare composizione etnica. Ora, Timsoara, con una ricca realtà multietnica (qui vivono insieme romeni, ungheresi, tedeschi) ha accolto un'altra “minoranza”: quella degli imprenditori italiani.

Ai 500.000 abitanti di Timisoara si aggiungono quasi 10.000 italiani, un terzo dei quali proviene dal Veneto. Sono circa 1.200 le aziende a capitale italiano che operano nella zona su un totale di circa 13.000 registrate nel Paese.

Il 12 novembre 1884 Timisoara e' stata la prima citta' in Europa (non Parigi, Londra, Berlino o Roma..) ad avere tutte le strade illuminate elettricamente. Questa citta', oggi ancora a molti sconosciuta, e' stata per secoli un importante centro culturale austro-ungarico.


La presenza italiana a Timisoara come in Romania in genere, è caratterizzata da contratti di lavoro tipici del settore tessile, calzature, abbigliamento. La materia prima viene di solito importata dall’Italia e lavorata in Romania. Poi, i prodotti vengono esportati.


Per mantenere il marchio ”Made in Italy” spesso molti imprenditori fanno eseguire la maggior parte della produzione in Romania per poi completarla in Italia. Per esempio, nel caso di una camicia, questa viene prodotta in Romania ma i bottoni si mettono in Italia.

La manodopera a basso costo è senza dubbio il motivo principale che spinge gli imprenditori a delocalizzare. E’ molto più conveniente per un imprenditore italiano pagare un operaio con circa 100 euro al mese in Romania invece di spendere dieci volte di più per uno stipendio in Italia.
Una sorta di concorrenza si è sviluppata però nel mercato del lavoro. Quando un nuovo imprenditore sbarca in Romania, per attirare mano d’opera qualificata propone salari più alti. Cosa che non viene vista di buon occhio dagli altri imprenditori ma che va naturalmente bene agli operai dato che di solito, ed è riconosciuto da molti, i padroni italiani limitano il più possibile le spese per il personale.

L’imprenditore italiano sceglie la Romania anche per la sua relativa vicinanza (in circa due ore di aereo si è in Italia e in otto ore di macchina, via Belgrado, si e' a Trieste) e per il carattere latino del popolo e della lingua romena molto simile all'italiano. Timisoara, come altre città (Bucarest, Iasi, Bacau, Sibiu, Brasov, Craiova, ecc..) dispone di un aeroporto internazionale da dove partono e arrivano, ogni giorno, aerei per Italia.

Per questo pendolarismo del tutto particolare sono stati creati voli appositi che collegano Timisoara o altre località della Romania a diverse città italiane, in particolare nel Nordest.

C’è chi prende questi voli una volta alla settimana, due volte o una volta al mese. C’è chi ha deciso di vivere in Romania, considerato che 800 euro al mese equivalgono a circa otto stipendi rumeni, e sono molti gli italiani che hanno già ottenuto la cittadinanza romena. Per la maggior parte si tratta di piccole imprese per la produzione di tessile, abbigliamento o calzature.

A Timisoara l’Italia e’ visibile ovunque. In città e’ impossibile fare un passo senza sentir parlare in italiano. Con 10.000 italiani che vi vivono, Timisoara è in parte “italianizzata”. Ristoranti, negozi, parruccheri – molti italiani. La presenza italiana e’ costituita per la maggior parte da imprenditori che gestiscono piccole e medie imprese.
 

Se intervistati molti tengono a precisare che sono venuti per lavoro, e che hanno lasciato in Italia una moglie e dei figli. Spesso infatti non vogliono essere identificati con coloro i quali vengono a fare turismo sessuale. Secondo i giornali romeni, ed anche quelli italiani, questi ultimi sono in molti.

Delle 13.000 aziende italiane registrate in Romania solo 2500 sono effettivamente operative. Ciononostante l’Italia rimane il principale partner commerciale della Romania.
A Timisoara basta inoltrarsi di due o tre chilometri in periferia ed iniziano a spuntare a decine le aziende italiane. In Romania è stato esportato il cosiddetto “modello dei distretti”.

Un caso tipico è quello della Geox. A Timisoara é partita con 50 dipendenti. Ora ne conta circa 1.560, distribuiti su tre turni di otto ore. In sostanza qui, come in altri casi, si lavora 24 ore su 24. E si produce. Ogni giorno, 7.000 paia di scarpe Geox partono da Timisoara verso l’Italia; ogni settimana, 20 camion. Quasi il 20% produzione globale della Geox e’ realizzata a Timisoara.


Tra le aziende italiane che hanno aperto stabilimenti in Romania ci sono anche Benetton, Max Mara, Iveco, Agip, Ansaldo, Zoppas Industries, Marzotto, Belstaff, Dainese, Alpine Stars, Prada, Cesare Paciotti...etc.  In questo contesto anche le forti agevolazioni fiscali contano. Spesso però sono gli stessi italiani che iniziano a lamentarsi sul grande livello di corruzione. “E mare coruptie”, c’è molta corruzione, è una frase che hanno imparato in fretta.

Sono in molti quelli che affermano che questa corruzione soffocante sarebbe presente dal più alto al più basso livello. Molti fanno l’esempio della dogana, dove un camion merci per passare deve pagare qualche centinaia di euro. Ma gli uomini d’affari italiani si lamentano anche per le leggi che cambiano spesso creando molta confusione.

Altra allergia che dimostrano gli imprenditori italiani è quella nei confronti del nuovo Codice del lavoro romeno che con un articolo simile all’articolo 18 italiano, tutela di più i lavoratori e aumenta i vincoli contro i licenziamenti.

 

Agli imprenditori italiani le autorità romene chiedono di investire e di assumersi le proprie responsabilità. Se dal 1997 l’Italia e’ il principale partner commerciale della Romania con uno scambio che supera ogni anno i 7 miliardi di euro, al capitolo investimenti le cose non stanno così bene.

In Romania infatti l’Italia occupa il sesto posto nella classifica degli investimenti dopo Olanda, Germania, Svezia, Francia e Austria. Ad una prima analisi si capisce che sono pochi gli imprenditori italiani che investono nel Paese. Non sono infatti molti che ad esempio decidono di costruire o riparare una strada - magari quella che porta ai loro stabilimenti, o una scuola per i figli dei propri dipendenti.

Certo è che l’imprenditore italiano in Romania sino ad ora sembra aver vinto la scommessa dell’Est. Con i rapidi cambiamenti che stanno avvenendo in questi Paesi e con la loro oramai prossima adesione all’UE non sarà facile continuare a produrre a costi stracciati. Ma saranno Paesi sempre più importanti dal punto di vista del consumo.

 

 

 

 

 

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