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La Via

28 dicembre 2001
Vidi il Consigliere Bambino avvicinarsi sorridendo e quando fu a pochi passi da me, come se stesse continuando un discorso che andava avanti da ore, mi chiese:
"Cos'è il Destino?"
Io lo guardai e mi resi conto che non mi ero mai posto questa domanda, sebbene una vaga idea l'avevo sempre avuta... ma all'improvviso le parole cominciarono a raggiungere la mia bocca e, come se dicessi qualcosa che mi sussurrava qualcun altro, risposi:
"La nostra vita è buia, oscura perché molte cose rimangono a noi celate e misteriose, noi ci aggiriamo come viandanti nella notte, alla ricerca di un posto dove andare, senza sapere dove e a fare cosa.
In questa oscurità ogni tanto vediamo delle luci, che rendono più chiari i nostri passi, ma c'è una strada, una piccola strada tortuosa e difficile, che è segnalata da piccole torce, molto distanti tra di loro. Noi possiamo seguire quella strada, perché se c'è una strada porterà da qualche parte e noi stiamo cercando proprio un posto dove andare. Spesso si comincia a seguire la strada senza avere la minima cognizione di dove essa porti e man mano che si prosegue ci si rende conto che l'unica cosa che importa, in fondo, è che porti da qualche parte."
Il Consigliere mi guardò e sorrise, ma poi aggiunse:
"C'è dunque una via preordinata per noi, e dove finisce la nostra libertà?"
Ancora una volta, dopo il primo istante di esitazione, le parole uscirono da sole dalla mia bocca, e risposi:
"Niente e nessuno ci obbliga a seguire quella strada, anche perché solo una sensazione, inizialmente debole, ci dice che quello sia il modo giusto di condurre la nostra vita... ma sarebbe sciocco non seguirla, sarebbe come voler camminare tra le rocce e le insidie, nel fango, voler scalare le montagne, quando c'è una strada che porta nello stesso luogo; come voler guadare un fiume in piena quando c'è un ponte che lo attraversa."
Il Bambino tentò ancora di mettermi in difficoltà:
"La via più facile spesso non è quella più giusta."
Questa volta ero io a sorridere, perché mi rendevo conto che avevo le risposte:
"Ma quella strada non è affatto facile... è tortuosa e complicata e piena di ostacoli... ma sono gli ostacoli che sono stati posti proprio per farci crescere, sono gli impedimenti posti lì con l'unico scopo di renderci più forti e più consapevoli. Mentre le insidie che sono fuori la strada sono casuali e per questo facilmente ci farebbero perdere tempo."
Il Bambino si sedette e mi guardò. Sapevo che stavo spiegando qualcosa che lui per primo sapeva bene, ma ascoltare le mie stesse parole rendeva più chiaro quello che io stesso pensavo.
"E come si può capire se si è sulla via oppure no?" chiese.
"Ci sono i Segni, come quando ascolti una frase che stavi pensando da qualcuno che nemmeno conosci, o che qualcuno che non hai mai visto risponde involontariamente ad una domanda che ti stavi ponendo, questi sono i Sussurri del Destino, i messaggi che ti vengono inviati perché tu capisca... oppure quelle strane coincidenze che capitano quando senti di essere sulla via giusta, quando ti sembra che tutto il mondo ti stia aiutando o semplicemente parlando perché tu stai facendo la cosa giusta, questa è la Firma del Destino."
"Molto bene, - disse il Bambino, alzandosi, - ora tu sai."