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Le Nuvole

La Libertà

16 giugno 1996
E' chiuso, è buio,
la mia libertà vive
con catene di freddo acciaio,
libera rondine,
ma chiusa in gabbia.
Libero nel cuore,
Libero di vivere e di essere,
ma incatenato dalla realtà.

La Nuvola Bianca

"Il vento"
C'era una volta una nuvola bianca e luminosa. Era libera e leggera. Un giorno sentì qualcosa di strano che la spingeva.
"Chi sei tu?" chiese.
"Sono il vento." fu la risposta.
"Perché mi spingi? Io sono libera."
"Anche se io ti porto e ti trasporto, tu sei sempre libera, perché sei bianca e leggera. Le nuvole sciocche mi contrastano perché pensano che io rubi la loro libertà, poi però diventano scure e cupe e piangono perché sono schiave del loro stesso desiderio di libertà."
"Va bene, vento," disse la nuvola, "ti seguirò nella mia libertà e sarò libera di sciegliere tra le strade che mi indicherai e di dissolvermi quando desidererò."
dal libro "Lo specchio"


Una vita senza libertà non è vita
William Wallace, dal film "Braveheart"


Ero seduto sul grande masso di fronte alla mia capanna in riva al mare, il sole era basso all'orizzonte, in prossimità del mare, ma non era ancora rosso. Ormai ero vecchio, ma la barba bianca e i capelli canuti indicavano più stanchezza e delusione, piuttosto che saggezza come avrei voluto. C'era silenzio intorno a me, come c'era sempre stato da anni, da quando avevo deciso di vivere da eremita lontano dalla gente. Un gabbiano volava in cerchio molto in alto: improvvisamente entrò in una stretta gola di roccia a poche centinaia di metri da me. Le sue ali sfioravano le pareti rocciose e io avevo timore che potesse ferirsi. L'uccello, invece, sembrava eseguire un volo del tutto naturale e quando uscì dalla gola di roccia si posò sulla sabbia, proprio davanti ai miei occhi.
Mi fissava e provai disagio, ma poi chiesi:
- Dove torni o dove vai, gabbiano solitario?
- Solitario ci sarai tu, vecchio stolto. - rispose quello senza mezze parole.
Il silenzio seguì le parole del gabbiano e le rincorse tra le rocce carezzate dal mare.
- ...mio amico è il mondo intero, - continuò, - perché viaggio e lo ammiro con le mie ali e i miei occhi, la mia casa ha un tetto di stelle, il mio letto è ora erba, ora roccia, ora nido.
Camminai verso la mia casa solitaria ed entrai senza dire nulla. Quando uscii, avevo un piccolo zaino sulle spalle e mi sorpresi a sorridere con gioia.
- Accoglimi nella tua casa. - dissi al gabbiano.
dal libro "Lo specchio"