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Pesci
In questa pagina vengono descritti sinteticamente i pesci insidiabili a spinning che, in generale, sono tutti i predatori,
sia d'acqua dolce che di mare.
I più ricercati nei fiumi sono indubbiamente :
il persico trota (black
bass ) per la spettacolarità della sua difesa;
il luccio, essendo il predatore
d'acqua dolce per antonomasia;
la trota sia per la bellezza dei
luoghi in cui viene insidiata sia,senza nulla togliere agli
altri pesci, per la splendida livrea (in particolare la fario).
Per quanto riguarda lo spinning in mare
la spigola è sicuramente la preda più ambita.
Approfondimenti sulle tecniche di pesca e su altre caratteristiche sono presenti in
Tecnica.
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| Il
luccio |
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Pesce
della famiglia degli Esocidi dal corpo slanciato,di colore
generalmente verde sul dorso e biancastro sul ventre.Può raggiungere
i 2 mt di lunghezza e i 30 kg di peso.Abita in acque calme,
dalla corrente quasi assente.Nel corso delle prime settimane
di vita si nutre di piccoli invertebrati,in seguito prevalentemente
di pesci ed occasionalmente di ranocchie, salamandre,topolini
e quant'altro riesce a catturare con i suoi fulminei agguati.
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| Top |
| La
Trota |
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Trota Fario
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 La
T.Fario ha una livrea molto variabile in quanto é estremamente
dipendente dall'habitat in cui vive; in generale si può affermare
che il dorso é grigio verdastro con tendenza ai tono più scuri, i fianchi vanno dal bruno del dorso sfumando sempre
più e giungendo ad un bianco/giallastro dell'addome. Sul
dorso e sui fianchi sono presenti un numero variabile di macchie
nere di forma irregolare ed alcune volte sono anche presenti
macchie più grandi di colore rosso. Le macchie sono presenti
anche sulle due pinne dorsali ma del tutto assenti sulla pinna
caudale.Tutto il corpo é ricoperto da piccolissime squame
cicloidi e di muco.Anche la sua dimensione (max cm 100) é
estremamente legata all'habitat, si possono trovare esemplari
di 2/3 kg in ambienti favorevoli, come grandi fiumi, mentre
é possibile trovare intere popolazioni di una ventina di
centimetri in ambienti oligotrofici (con cibo scarso).Abita
in acque molto ossigenate e dalla temperatura bassa, (quella
ottimale si aggira sui 12 gradi centigradi mentre a 22 é
letale).Predatrice a tutti gli stadi vitali si nutre di crostacei,
insetti e pesci; l'attivita' nutrizionale si svolge prevalentemente
in periodi in cui la luminosita' é bassa, tipo al crepuscolo
o in giornate molto nuvolose.La maturita' sessuale viene raggiunta
dopo due/tre anni e l'accoppiamento avviene nel periodo autunnale
(ottobre/dicembre) con la deposizione di circa 2500 uova per
chilogrammo di pesce.Depone le uova nei ghiareti dove l'acqua
é bassa e la corrente é costante e per raggiungerli non
si sottrae a lunghe migrazioni.Il rito dell'accoppiamento
avviene con lo scavo di una buca da parte della femmina la
quale vi depone le uova che immediatamente vengono fecondate
dal maschio e quindi ricoperte con la ghiaia appena rimossa.Le
uova schiudono dopo circa 450 gradi giorno, tutte contemporaneamente,
lasciando fuoriuscire frotte di avannotti che si poseranno
sul fondo in attesa dell'ultima trasformazione che li portera'
ad assumere l'aspetto dell'individuo adulto.
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Trota Marmorata
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 È
una sottospecie della T.Fario tipica della pianura pandana.
Di dimensioni molto piú grandi, puo' raggiungere i 150 cm
di lunghezza per piú di 10 chilogrammi di peso. Riconoscibile
per la mancanza della puntinature sostituita da variegature
irregolari. Predilige i fiumi con una buona portata d'acqua
ecolonizza la parte inferiore dell'habitat della fario e condivide
quello del temolo. La sua dieta é simile a quella della T.Fario
ma quando raggiunge grosse dimensioni diventa quasi esclusivamente
pescivora.
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Trota Iridea
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 Simile
nell’aspetto alla fario, l’iridea ha però il corpo più slanciato,
muso più tozzo e testa più piccola. La livrea è sovente caratterizzata
da una colorazione rosata lungo tutta la linea laterale e
da un elevato numero di macchie nere distribuite lungo i fianchi.
Il dorso è generalmente grigio-bluastro o blu-verdastro con
i fianchi argentei, il ventre è bianco. L’iridea è più resistente
della fario, tollera acque con temperature più elevate e con
valori d'ossigenominori. Può raggiungere gli otto chilogrammi
di peso e la sua alimentazione può dirsi onnivora. Più vorace
della fario, l’iridea ha le stesse abitudini alimentari :
larve, insetti, vermi, crostacei, pesciolini e soprattutto
predilige come esca le uova di salmone. D'indole meno pigra
e diffidente della fario, spesso si avvicina anche agli stivali
dei pescatori. Le zone in cui le iridee sono più frequenti
sono le acque schiumose, ai margini delle correnti più forti,
dietro i sassi ; rispetto alla fario, si dimostra più mobile
e predilige le correnti piuttosto uniformi e non troppo violente
dove può anche condurre vita di gruppo.
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| Il Persico Trota |
 Il
corpo è allungato e robusto; la testa è massiccia con la bocca
grande e la mandibola prominente. La pinna dorsale e anale
presentano i primi raggi spiniformi. Il colore è verde bottiglia,
con una fascia nera lungo i fianchi che negli adulti si attenua
con l'età. Può arrivare a 60 cm di lunghezza ed a 3-4 kg di
peso.II persico trota predilige acque a corso lento con abbondante
vegetazione. I giovani vivono in acque basse o negli strati
d'acqua superficiali; gli adulti, invece, negli strati più
profondi. Questo pesce è un vorace predatore di piccoli pesci
e anfibi; per questo motivo si ritiene abbia da una parte
un'azione equilibratrice nei confronti delle numerose e prolifiche
popolazioni di ciprinidi, dall'altra è considerato un competitore
diretto del luccio, oltretutto avvantaggiato, rispetto a quest'ultimo,
da una maggiore prolificità e dalle minori esigenze di ordine
ambientale per la riproduzione. Anche il persico reale risente
negativamente della concorrenza alimentare del persico trota,
oltre a subire la predazione delle uova. Raggiunge la maturità
sessuale alla taglia di circa 20-30 cm a circa 2-3 anni di
età. La frega avviene nel periodo primaverile-estivo, alla
temperatura di circa 20°C. La femmina depone alcune migliaia
di uova in una cavità scavata sul fondo dal maschio che le
custodisce fino alla schiusa, che avviene nell'arco di 5 giorni.
I piccoli, raggiunti i 5 cm di lunghezza, abbandonano la dieta
a base di invertebrati ed iniziano a nutrirsi di piccoli pesci,
uova, girini e tritoni.
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