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Tipologie di lanci nello Spinning

Esistono diverse tipologie di lanci che si possono effettuare a spinning e la scelta del lancio giusto deve essere fatta in funzione dell'ambiente di pesca: devono essere presi in considerazione la distanza da raggiungere, la precisione ed eventualmente gli ostacoli presenti.
I lanci principali sono:

  Lancio tradizionale ( sopra la testa)

È il lancio principale della pesca a spinning.
Si effettua impugnando saldamente la canna con la mano e, avendo cura di fermare con la stessa mano il filo ( questo è ovvio ma parlando delle basi...), si porta la punta della canna sopra la testa, inclinandola di circa quarantacinque gradi dietro di noi (Fase 1); si proietta quindi la punta in avanti con un movimento deciso e veloce, liberando il filo quando la canna è in verticale (Fase 2).

Per ottenere una potenza di lancio maggiore è possibile usare entrambe le mani tenendone una come sopra mentre l'altra va posizionata alla base dell'impugnatura: in questo modo ci sarà possibile imprimere alla canna un' accelerazione maggiore in fase di rotazione.

I vantaggi di questo tipo di lancio sono indubbiamente una notevole distanza unita ad una discreta precisione(ovviamente dopo molta pratica).


  Lancio laterale

Si effettua generalmente sia  quando si vuole lanciare parallelamente alla sponda (luogo prediletto dalle nostre prede perché ricco di ripari), sia quando ci sono ostacoli ad una certa altezza che impediscono il lancio sopra la testa.

Nel caso di lancio lungo sponda, per lanciare verso destra (per lanciare a sinistra con gli ovvi cambiamenti è lo stesso), mantenendo la canna parallela al terreno, in un unico movimento la si inclina di circa quarantacinque gradi (fase 1) e, con un movimento rapido del polso, si porta la canna in posizione perpendicolare rispetto al nostro corpo rilasciando il filo un attimo prima della fase finale(fase 2).

Nel caso di lancio in avanti la sequenza dei movimenti è la stessa, con l'unica differenza che il movimento della canna deve partire alle nostre e terminare prima.

Questo tipo di lancio è utile, come ho scritto sopra, in tutte quelle occasioni in cui non è possibile effettuare un lancio tradizionale a causa di ostacoli come rami e rocce che non permetterebbero al filo di compiere una parabola verticale.
Un' ulteriore caratteristica di questa tipologia di lancio è una maggiore silenziosità (rispetto alla precedente tipologia) ed una discreta precisione.


  Lancio a balestra

È il lancio principe nella pesca alla trota in piccoli torrenti dove non dobbiamo raggiungere grandi distanze(che con questa tipologia di lancio non sono possibili), ma sono indispensabili precisione assoluta (il primo lancio è quello che conta) e delicatezza nella posa dell'esca.

Si effettua tenendo la canna davanti al corpo, parallelamente al terreno.In questo lancio la lunghezza del filo dalla punta della canna deve essere maggiore: circa fio all'anello più grande della canna.  Si impugna l'esca con la mano e portandola alla pari con il mulinello facendo così "caricare" la canna(fase 1). A questo punto  si lascia l' esca e, quasi contemporaneamente, si rilascia con l'altra mano il filo (non è necessario nessun movimento in quanto è la canna che catapulta l'esca in avanti) (fase 2).

Anche in questo caso, come nel precedente, useremo questo lancio per evitare gli ostacoli che, specialmente in determinati ambienti, si frappongono fra noi e il punto di pesca, riuscendo con molta pratica, ad effettuare lanci millimetrici.


  Lancio a pendolo

Simile al precedente per la funzionalità anche se, rispetto al lancio a balestra occorrono spazi un leggermente più ampi.

Si effettua inclinando la canna davanti a noi di circa quarantacinque gradi(fase 1) e, con un rapido movimento del polso si porta la canna in posizione orizzontale rilasciando contemporaneamente il filo(fase 2).