16 gennaio 1938 l'"Observer" giornale di Londra pubblicava una lettera in cui si chiedeva proprio di spiegare l'origine del nome HOBBIT. Tokien risponde "…non ricordo nulla del nome e delle origini dell'eroe. Potrei avanzare delle ipotesi naturalmente , ma queste non avrebbero più autorità di quelle di futuri ricercatori e quindi passo la mano a loro".
Chiaramente nessuno si è lasciato sfuggire un'occasione del genere, lo stesso autore che lascia la mano ad altri per spiegare una propria decisione era un'occasione da non perdere. Sempre che ci si voleva fidare di quanto affermato da Tolkien stesso sulla sua dimenticanza , infatti anni dopo affermava che la parola hobbit avrebbe potuto essere associata al Babbit di Sinclair Lewis , un romanzo satirico pubblicato nel 1922, in cui si parlava di un uomo d'affari inguaribilmente e tragicamente borghese di cui disse Tolkien : " Babbit dimostra la stessa sciocca e vana mediocrità soddisfatta e borghese degli hobbit".
Ma non solo se vogliamo lasciar mano ad altri come dice Tolkien dobbiamo dire di come alcuni hanno fatto notare l'affinità di Hobbit con nomi di spiritelli campagnoli del folklore inglese chiamati Hob e Hobthrust o di personaggi più sinistri come gli Hobyah. Hob d'altra parte è usato comunemente per indicare rustico o campagnolo quindi non dobbiamo stupirci di veder comparire la parola Hobbit in una lista di folletti e spiritelli pubblicata nel 1895, tale lista si può trovare nell'edizione di "The denham tracts" una raccolta sul folklore pubblicata in due volumi nel 1892 e 1895 dalla Folklore society di Londra.
Nel Signore degli Anelli , comunque Tolkien lo descrive come derivazione da una ipotetica parola inglese antica " hol-bytla" o colui che abita la tana tale definizione nel 1976 venne utilizzata nel supplemento dell'Oxford English Dictionary . A tale riconoscimento ci sentiamo quindi di fermare ulteriori speculazioni