La Cruna dell'Ago infila i sapori veri

VILLA LAGARINA

Non pensate che sia difficoltoso come cercare un ago nel pagliaio trovare questa trattoria aperta da poco a Villa Lagarina. Arrivati al quadrivio regolato da semafori che porta all'ingresso del paese si prosegue in direzione del centro e appena superato lo splendido palazzo Libera troverete le insegne di questa piccola trattoria. Una casa  antica, con accenni di nobiltà, impreziosita da un affresco, al limite

del sottotetto, un tempo di proprietà del notaio Figarolli di Isera che passò in proprietà a Sibille Fugger sposa del conte Massimiliano Lodron. La trattoria è collocata nei locali a piano terra del cortile, un tempo, regno di un fabbro ferraio. La sistemazione recente dei locali ha ricavato nei volti due sale oltre la cucina e i servizi, in una delle sale si nota una piccola curiosità, due ali di muro racchiudono una piccola nicchia dove, in posizione leggermente sopraelevata si trova un tavolo e due sedie. Una piccola ideale nicchia, dove due innamorati possono riuscire a trovare un angolo loro, un piccolo spazio intimo. Un locale accogliente gestito da tre giovani signore, mamma e due figlie, che cercano in tutta onestà di far trovare i loro ospiti in un ambiente sereno e accogliente. L'arredamento è semplice, ma nello stesso tempo pulito, senza pretese di eccessiva ricercatezza. Anche il benvenuto della cucina è improntato allo stesso stile, due fette di ottima lucanica accompagnata da due cucchiai di polenta notevole, cotta al punto giusto in modo da essere gustata ne troppo tenera ne troppo dura con quel leggero sapore di fumo che ricorda in pieno la vera polenta di montagna. Anche i primi piatti si presentano all'altezza della situazione, una zuppa di farro con legumi vari, densa al punto giusto, un filo d'olio di oliva extravergine e nient'altro. Peccato che le cotture moderne, per paura che i legumi si possano sfaldare rovinando l'aspetto estetico, siano leggermente inferiori al necessario, provocando nell'armonia dell'insieme una piccola disarmonia di gusto. Interessanti i piccoli gnocchetti di pane con verza e fonduta di Vezzena, come i crostini di pane con milza in brodo di carne. Buona la scelta anche nei secondi piatti, come la lingua salmistrata di manzo con i classici crauti e polenta o il baccalà alla roveretana con patate lesse della Valle di Gresta. Interessanti i dolci, in locale gestito da donne è facile trovare l'esplosione nell'offerta dei dolci, infatti sono numerosi e vari. Per nostra delizia ne abbiano assaggiato alcuni come la crostata di mele, ben fatta, la classica torta di fregoloti, una piccola crema al caffè e una torta di noci e pinoli. Ottimo il servizio, soprattutto veloce, visto che ai tavoli sei servito da una figlia che pratica l'atletica, è campionessa provinciale sui 400 ostacoli, e si sa, che di ostacoli, in una trattoria non mancano, è bene infatti allenarsi a superarli con pazienza e tranquillità, visti i tempi che corrono. Discreta la scelta dei vini con particolare attenzione a quelli della Vallagarina, Marzemino in testa, nutrita invece la scelta delle grappe, la mamma è socia Anag, l'associazione assaggiatori grappe, e la sua consulenza è fondamentale. Interessante l'offerta del giovedì che propone, per chi lo desidera, dei menù particolari a tema fisso, in febbraio ad esempio si apre con una serata interamente dedicata al baccalà incominciando dall'antipasto con insalata di baccalà, alici sottosale e sedano di Verona, il giovedì successivo si passa al radicchio rosso di Treviso, dopo al tema della grappa in cucina, a   


fine mese un intera serata dedicata ai primi piatti La trattoria è aperta tutte le sere dalle 19 alle 23 mentre la domenica è aperta dalle 12 alle 14. La Cruna dell'Ago, via Garibaldi 16, 38060 Villa Lagarina tel. 0464.412245  

 

Millefoglie di carne salada con olio extravergine del Garda

 

I componenti sono: carne salada, radicchio di Treviso. Si prendono dei ceppi di radicchio trevisano, quello lungo per intenderci e si tagliano a piccoli pezzi, si preparano delle fette sottilissime di carne salada, dal macellaio o con ausilio dell'affettatrice. Si prende uno piccolo stampino possibilmente rotondo, in mancanza d'altro è sufficiente quello del budino, si inserisce uno strato di carne salada, uno strato di radicchio crudo tagliato, si aggiunge un velo d'olio extravergine del Garda Trentino, un altro strato di carne salada, ancora uno strato di radicchio e così via, in modo da formare una sfoglia di cinque o sei strati, si rovescia il tutto e si mette in forno precedentemente riscaldato a 200 gradi e si lascia cuocere per circa sette, otto minuti. Si serve con un velo di olio extravergine aromatizzato al rosmarino e alloro. Un piatto molto semplice e facile da eseguire che incontra il gusto di chi ama la cucina veloce ma saporita.


 

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